Pubblicato da Maria Silvia Sanna 6 mesi fa

Aggiungere i dati strutturati al tuo sito web può essere una buona mossa per il tuo digital marketing se vuoi ottenere traffico organico dai motori di ricerca. In questo articolo, cercheremo di capire perché al giorno d’oggi i dati strutturati sono un’arma decisiva per competere sulla SERP, qual è il loro impatto in termini SEO e quanto sono usati sul web.

Una breve premessa

L’essenza del marketing sta tutta nell’intercettare i giusti potenziali clienti per aumentare le vendite di prodotti o servizi. Dietro i nomi di molteplici tecniche e tattiche, è davvero tutto qui. Il digital marketing e la SEO non fanno eccezione a questa regola. Alla fine della fiera, i professionisti del marketing e gli imprenditori devono sapere quale sarà il ritorno delle attività di marketing.

Dati strutturati e knowledge graph sono il nucleo dei nostri servizi SEO, qui in WordLift, e poiché lavoriamo con numerosi clienti provenienti da Paesi e settori diversi, ci sono alcune domande che si presentano abbastanza spesso:

  • Qual è l’impatto dei dati strutturati in termini di ROI?
  • Come misuro l’impatto dei dati strutturati sulla mia strategia SEO?
  • Qual è il valore economico che deriva dai dati strutturati?

Il punto, dietro ciascuna di queste domande è: in che modo i dati strutturati influiscono sui miei profitti?

Sebbene la risposta possa essere molto specifica per ogni azienda, tenendo in considerazione anche le caratteristiche del suo sito web e il verticale di appartenenza, è vero in generale che oggigiorno i dati strutturati possono creare un vantaggio competitivo nella SEO, nella cosiddetta findability dei contenuti e nel loro riuso.

Qual è l’impatto dei dati strutturati sulla SEO?

Di recente, Danny Sullivan attraverso l’account Twitter di Google Search Liaison, ha chiarito che i dati strutturati sono facoltativi e non incidono sui ranking. Sebbene il contesto di questa conversazione sia stato molto specifico (si trattava di aggiungere o meno la proprietà “calorie” a una ricetta), il caso può essere considerato paradigmatico dell’approccio di Google.

Infatti, l’account Twitter ufficiale di Google Search Liaison afferma che i dati strutturati sono un’opzione e che non sono richiesti per i ranking, MA aggiunge anche che

  1. “Il loro utilizzo può semplicemente aiutare le pagine che hanno già un buon posizionamento ad apparire più attraenti per i potenziali visitatori“. — In effetti, i dati strutturati consentono a Google di presentare i contenuti come rich results e di metterli così in evidenza sulla SERP, il che porta alle pagine in questione più click.
  2. “A parte gli elenchi di pagine Web, la ricerca di Google può avere alcune funzioni speciali per poter comparire sulle quali alcuni dati strutturati di base costituiscono un requisito necessario, come i caroselli di notizie.”

Come disse John Mu una volta…

Quindi, c’è effettivamente un impatto dei dati strutturati sui risultati SEO perché il markup di schema.org rende i contenuti idonei per alcuni rich results e per specifiche funzionalità sulla SERP, che aiutano le pagine web a ottenere un CTR più elevato. Inoltre, come suggerito da John Mu nel tweet sopra, i dati strutturati aiutano i motori di ricerca a comprendere i contenuti web e li servono agli utenti giusti al momento giusto.

I vantaggi dei dati strutturati vanno ben oltre la SEO e comprendono anche opportunità di riuso dei contenuti, findability interna e analisi semantica.

Quanti siti usano il markup schema.org nel 2020?

Il nostro partner Woorank ha fatto un crawling su più di 20 milioni di siti web e ha verificato quanti di essi usano schema.org oggi.

Come puoi capire guardando dal grafico qui sotto, il web si sta adattando abbastanza lentamente ai dati strutturati. L’uso globale di schema.org copre meno di un terzo dei siti web e i primi della classe, USA e Francia, sono appena leggermente al di sopra del 40%.

Questa statistica, già da sola, ci dice che in questo contesto il markup schema.org può creare un vantaggio competitivo sulla SERP. Ma c’è di più.

Non si tratta solo di quantità, si tratta di qualità

Molti siti usano schema.org per aggiungere un markup molto semplice. In questo contesto, ciò che può fare la differenza è:

  • Quanto sono granulari e precisi i dati strutturati?
  • Cosa fai con i dati che pubblichi?
  • Stai costruendo il tuo knowledge graph che ti consente di riutilizzare i tuoi dati e contenuti?

Quando passi dalla quantità alla qualità, ti si apre un mondo completamente nuovo.

“Mentre Google a breve non supporterà più data-vocabulary.org e mentre vediamo un uso crescente dei dati strutturati in generale, l’attenzione si concentra sulla qualità di questi dati. Stiamo dando la priorità ai contenuti con la più alta conversione sul nostro sito Web? I dati che stiamo aggiungendo alle nostre pagine sono puliti e utili dal punto di vista dei motori di ricerca? Quale storia stiamo cercando di raccontare con i nostri dati? “

Andrea Volpini, CEO di WordLift

Per quali motivi hai bisogno di dati strutturati

Se vuoi saperne di più su questo argomento e comprendere tutti i motivi per cui hai bisogno dei dati strutturati per competere sulla SERP, segui Andrea nel suo live webinar ospitato da Woorank oggi, 30 gennaio 2020, alle 12 EST – 18:00 CET.

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