{"id":4601,"date":"2021-03-01T18:42:31","date_gmt":"2021-03-01T17:42:31","guid":{"rendered":"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/?p=4601"},"modified":"2021-12-01T13:37:41","modified_gmt":"2021-12-01T12:37:41","slug":"brand-serp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/brand-serp\/","title":{"rendered":"Brand SERP: cerca su Google il nome della tua azienda e scopri il potere della tua nuova Digital Business Card"},"content":{"rendered":"\n<p>La tua pi\u00f9 importante business card si trova su Google e viene generata ogni giorno decine, centinaia o persino migliaia di volte dagli algoritmi dell\u2019intelligenza artificiale di Google. In questo articolo esploreremo diverse questioni: cosa significa essere giudicati da una macchina, come si pu\u00f2 usare Google come finestra sul tuo content marketing e <strong>come insegnare al tuo sito internet a comunicare con Google nella sua \u201clingua madre\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Andiamo con ordine. Che cosa si intende con Brand SERP?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Una Brand <a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"Search engine results page\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/search-engine-results-page\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/search_engine_results_page;http:\/\/yago-knowledge.org\/resource\/Search_engine_results_page;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Search_engine_results_page;http:\/\/cs.dbpedia.org\/resource\/SERP;http:\/\/ru.dbpedia.org\/resource\/\u0421\u0442\u0440\u0430\u043d\u0438\u0446\u0430_\u0440\u0435\u0437\u0443\u043b\u044c\u0442\u0430\u0442\u043e\u0432_\u043f\u043e\u0438\u0441\u043a\u0430;http:\/\/pt.dbpedia.org\/resource\/P\u00e1gina_de_resultados_do_mecanismo_de_pesquisa;http:\/\/en.dbpedia.org\/resource\/Search_engine_results_page;http:\/\/it.dbpedia.org\/resource\/Search_engine_results_page;http:\/\/pl.dbpedia.org\/resource\/SERP;http:\/\/fr.dbpedia.org\/resource\/Page_de_r\u00e9sultats_d&#039;un_moteur_de_recherche;http:\/\/es.dbpedia.org\/resource\/P\u00e1gina_de_resultados_del_buscador;http:\/\/data.wordlift.io\/wl0215\/entity\/search_engine_results_page\" >SERP<\/a> \u00e8 la pagina dei risultati che Google restituisce per una query di ricerca costituita dal nome esatto della tua azienda<\/strong> (SERP = Search Engine Results Page). \u00c8 dal 2013 che studio le Brand SERP, ne controllo l\u2019andamento e le ottimizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Periodicamente trovo una nuova ottima ragione per definirle importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritengo che siano il pi\u00f9 significativo KPI (Key Performance Indicator), a cui non avevi mai pensato. Continua a leggere. Scommetto che alla fine la penserai come me.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><a href=\"#perch\u00e9\">Perch\u00e9 le Brand SERP sono cos\u00ec incredibilmente importanti?<\/a><\/li><li><a href=\"#cosa\">Che cosa ti sta dicendo la tua Brand SERP?<\/a><\/li><li><a href=\"#business\">La tua nuova business card \/ il messaggio aziendale che il tuo pubblico vede<br><\/a>3.1 <a href=\"#modo\">In che modo Google decide cosa mostrare nei risultati di ricerca?<\/a><\/li><li><a href=\"#analisi\">Analisi critica: la tua content strategy \u00e8 efficace?<\/a><\/li><li><a href=\"#finestra\">Una finestra sul tuo ecosistema digitale \/ una riflessione senza pregiudizi dell\u2019opinione generale sul tuo brand<\/a><\/li><li><a href=\"#undestanding\">Qual \u00e8 la chiave per la tua Brand SERP? L\u2019<em>Understanding<\/em><\/a><br>6.1 <a href=\"#dati\">Da dove si parte? Dai dati strutturati.<\/a><br>6.2 <a href=\"#conferme\">Come rafforzo l\u2019Understanding? Con conferme di terze parti.<\/a><br>6.3 <a href=\"#verit\u00e0\">Cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0 per Google?<\/a><\/li><li><a href=\"#conclusione\">Conclusione<\/a><\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"perch\u00e9\">Perch\u00e9 le Brand SERP sono cos\u00ec incredibilmente importanti?<\/h2>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista del tuo business, la tua Brand SERP \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Il tuo nuovo biglietto da visita<\/li><li>Un riscontro dell\u2019efficacia della tua content strategy<\/li><li>Una finestra sul tuo ecosistema digitale.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Queste sono tre ottime ragione per aprire subito una finestra di navigazione privata nel tuo browser e cercare su Google il nome della tua azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora che l\u2019hai fatto, guarda attentamente la SERP (Search Engine Result Page) che Google ti restituisce. Fai un grosso passo indietro, allontanati da giudizi a priori sulla tua azienda e rifletti su questo:<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa\">Che cosa ti sta dicendo la tua Brand SERP?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Ti dice che \u00e8 essa stessa il brand massage che la tua utenza vede (clienti e prospect)<\/li><li>Ti comunica cosa funziona (e cosa no) della tua content strategy<\/li><li>Ti mostra l\u2019opinione generale che la gente ha della tua azienda<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Esaminiamo questi punti uno per uno, poi diamo un\u2019occhiata al modo in cui questi ragionamenti ti danno la possibilit\u00e0 di migliorare la tua strategia di digital marketing.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"business\">La tua nuova business card \/ il messaggio aziendale che il tuo pubblico vede<\/h2>\n\n\n\n<p>Quante persone cercano su Google il nome della tua azienda ogni giorno? Probabilmente pi\u00f9 di quante tu creda.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai un\u2019occhiata alla Google Search Console per scoprire il numero approssimativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Isola l\u2019URL della homepage e il nome esatto della azienda come nell\u2019esempio qui sotto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mk0wordliftblog7j5te.kinstacdn.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2020\/11\/brand-serp-impressions-980x480.png\" alt=\"\"\/><figcaption><em>Quante persone visitano la tua Brand SERP ogni giorno?<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u201cImpressions\u201d \u00e8 il numero a cui devi prestare attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>A prescindere che questa cifra sembri rilevante o meno, guarda ogni singolo numero come se fosse una persona, un membro della tua utenza, uno che sta per entrare in affari con te (o gi\u00e0 lo \u00e8).<\/p>\n\n\n\n<p>Scommetto che in questa nuova prospettiva, il tuo Brand Search Number (piccolo o grande che sia) ora sembra molto pi\u00f9 significativo di prima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ora continua a leggere&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Step 2 \u2013&nbsp; Fai un confronto fra la cifra gi\u00e0 rilevata e il numero totale di \u201cimpressions\u201d del tuo sito&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mk0wordliftblog7j5te.kinstacdn.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2020\/11\/total-impressions.png\" alt=\"\"\/><figcaption><em>Esempio: fai un confronto fra le Brand SERP impressions (2.45 K) e il numero totale di impression del mio sito web (185 K)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le ricerche basate sul nome esatto dell&#8217;azienda rappresentano tra il 2% e il 90% di tutte le query di ricerca con cui un sito web si classifica su Google. Non c\u2019\u00e8 un rapporto fisso.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la tua percentuale \u00e8 alta, significa che quella SERP ha un enorme valore rispetto ai risultati finali \u2013 la tua digital strategy \u00e8 in gran parte basata sulla brand-awareness (riconoscibilit\u00e0 del marchio) e la maggioranza delle persone che accedono al tuo sito sta cercando proprio te.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma una cosa che accomuna tutte le aziende, su qualsiasi percentuale si trovino, \u00e8 che ogni singola persona che cerca su Google il loro nome aziendale \u00e8 indispensabile per i loro risultati: clienti, prospect, giornalisti, investitori, partner&#8230;Si tratta della top-list delle persone che vuoi DAVVERO tenere a bordo se vuoi che la tua azienda prosperi. La tua Brand SERP \u00e8 un ottimo modo per ottenere e mantenere queste persone a bordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora sorge spontaneo chiedersi: \u201c<strong>posso controllare i loro risultati di ricerca Google<\/strong>?\u201d. La risposta \u00e8 un fragoroso \u201cS\u00ec\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"modo\">In che modo Google decide cosa mostrare nei risultati di ricerca?<\/h3>\n\n\n\n<p>Semplice \u2013 mostra ci\u00f2 che crede che sia pi\u00f9 pertinente e di valore per l\u2019utente. Ed \u00e8 qui che tu puoi intervenire. Per farla semplice, devi solo dimostrare a Google che il tuo <span id=\"urn:enhancement-152\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link\" itemid=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/contenuti\">contenuto<\/span> \u00e8 veramente rilevante per il tuo pubblico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per rendere la tua Google Business Card attraente e convincente per la tua utenza, devi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>creare dei contenuti che siano attraenti e pertinenti per essa&nbsp;<\/li><li>mostrarglieli<\/li><li>assicurarti che Google si accorga che il tuo pubblico apprezza (si relaziona con) quel contenuto.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>S\u00ec, \u00e8 cos\u00ec semplice. Ed \u00e8 interessante notare come non si tratti tanto di SEO quanto di caro vecchio marketing.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 ci porta efficacemente al prossimo punto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"analisi\">Analisi critica: la tua content strategy \u00e8 efficace?<\/h2>\n\n\n\n<p>Dai un\u2019occhiata alla tua Brand SERP.&nbsp; Se i risultati che ottieni non riflettono i tuoi sforzi, questo vuol dire che la tua content strategy non sta funzionando.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio tipico \u00e8 un blog. Spesso le aziende si focalizzano sul proprio blog, creando un articolo dopo l\u2019altro semplicemente per far vedere che si stanno impegnando. Guarda la tua Brand SERP: compare il tuo blog? Forse nei sitelink sotto la homepage? Se \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 pur sempre un inizio. Ma \u00e8 sufficiente a giustificare l\u2019investimento?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scrivere un articolo dopo l\u2019altro \u00e8 una buona strategia solo se ogni singolo articolo interessa ai tuoi attuali utenti e, preferibilmente, anche ad un pubblico pi\u00f9 ampio che sta facendo un ricerca proprio su quell\u2019argomento e sia interessante per il tuo business.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se stai investendo sul tuo blog, ma esso non appare come rich Sitelink, allora pu\u00f2 darsi che Google non si accorga che stai dando valore aggiunto al tuo pubblico, oppure non si tratta di materiale veramente valido.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco un esempio di una azienda che produce materiali di valore per il proprio blog e Google se ne rende conto. \ud83d\ude42<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mk0wordliftblog7j5te.kinstacdn.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2020\/11\/wordlift-serp.png\" alt=\"\"\/><figcaption>Un <em>Sitelink sulla Brand SERP di Wordlift<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Se stai investendo sul tuo blog ma il relativo link manca dai rich Sitelink della tua Brand SERP (o ancora non hai proprio nessun rich Sitelink), il rimedio \u00e8 semplice: fai un passo indietro e fai un po\u2019 di autocritica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se stai scrivendo articoli sul blog che non sono davvero pertinenti, di aiuto e di valore per il tuo pubblico, valuta se cambiare argomenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se invece stai effettivamente producendo dei <span id=\"urn:enhancement-163\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link\" itemid=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/contenuti\">contenuti<\/span> validi, devi trovare il modo di dimostrarlo a Google. Ci sono molti modi per farlo, ma ecco alcuni suggerimenti: migliora il sistema di link interni, aggiungi contenuti esterni (commenti e critiche), social share\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Puoi fare questo ragionamento su tutti i tipi di contenuti. Guardiamo velocemente un secondo esempio \u2013 Hai provato a investire sui video? Se s\u00ec, ma nella tua Brand SERP non ci sono box video, allora ci sono due possibilit\u00e0. O il tuo investimento non \u00e8 efficace, e il tuo pubblico non si interessa ai tuoi contenuti, o non stai dimostrando a Google che il tuo pubblico \u00e8 assolutamente incantato dai video che stai producendo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 detto per i blog, devi fare un passo indietro, assicurarti di star DAVVERO producendo video interessanti su una piattaforma molto usata (come YouTube, Twitter, LinkedIn e Facebook\u2026). Poi assicurati che la tua audience stia effettivamente trovando utile quel fantastico contenuto e che Google se ne renda conto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante notare che anche se<strong> YouTube domina con l\u201980% nei video box<\/strong>, Kalicube ha individuato incredibilmente <strong>10.000 domini che forniscono video ai video box delle Brand SERP<\/strong>. Ecco i maggiori contendenti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mk0wordliftblog7j5te.kinstacdn.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2020\/11\/videos-in-serp-domains.png\" alt=\"\"\/><figcaption>&nbsp;<em>I pi\u00f9 importanti avversari di YouTube nella battaglia per i video box delle SERP di Google&nbsp;<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quindi, nonostante sia probabile che YouTube sar\u00e0 la tua piattaforma principale, sii flessibile e usa la tua immaginazione dato che Google considera molti fattori quando sceglie la piattaforma da mostrare. Ad esempio il tuo settore, il tuo pubblico, la tua collocazione geografica, il tipo di contenuto e, soprattutto, la qualit\u00e0 del tuo sito. S\u00ec, puoi far s\u00ec che i tuoi video si collochino in classifica sulla tua Brand SERP, e consiglio fortemente di renderla una grossa parte della tua video strategy.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco un esempio di azienda i cui video si collocano nei video box della sua Brand SERP.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mk0wordliftblog7j5te.kinstacdn.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2020\/11\/flowforms-videos-980x569.png\" alt=\"\"\/><figcaption><em>S\u00ec, puoi fare in modo che i video del tuo sito si collochino in classifica nella tua Brand SERP<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"finestra\">Una finestra sul tuo ecosistema digitale \/ una riflessione senza pregiudizi dell\u2019opinione generale sul tuo brand<\/h2>\n\n\n\n<p>Ora, i contenuti che produci sono quella parte di ecosistema digitale della tua azienda su cui hai controllo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il contenuto che produci e pubblichi sul tuo sito lo controlli al 100%, ma non appena lo pubblichi su un\u2019altra piattaforma \u2013 Twitter, YouTube, Medium, Quora ecc&#8230;\u2013 devi rinunciare a una parte di controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi pensa agli articoli scritti su di te (a tua insaputa o meno), schede, blog, account social di altre persone, siti di recensioni\u2026 La lista pu\u00f2 andare avanti all\u2019infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Tenere sotto controllo tutti quei contenuti \u00e8 un compito impossibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la tua Brand SERP ti fornisce <strong>una panoramica rapida e facile, economica e divertente, eppure molto affidabile, del tuo ecosistema digitale<\/strong> \u2013 mostra a colpo d\u2019occhio l\u2019opinione di Google su quello che il mondo pensa di di te.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto prima che Google inserisce tra i risultati della tua Brand SERP solo quelli che ritiene validi e rilevanti per il tuo pubblico (che cerca su Google il nome della tua azienda). Quei risultati, presi tutti insieme, offrono un\u2019ottima panoramica di come la tua azienda \u00e8 percepita online.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Soprattutto, non guardare solo la prima pagina.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prova a fare questo esercizio. Prenditi un po\u2019 di tempo per passare in rassegna i primi 100 risultati della tua Brand SERP. Clicca su ogni link che ti incuriosisce. A suscitare questa curiosit\u00e0 pu\u00f2 essere qualsiasi suo caratteristica: il titolo, la descrizione sottostante, l\u2019URL, il nome di dominio, l\u2019immagine\u2026 Visita la pagina e fai uno sforzo: pensa a ci\u00f2 che ti dice sulla tua azienda e su come Google percepisce la tua presenza online.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 Google ha scelto di mostrare questo particolare risultato? Deve avere a che fare con quanto \u00e8 pertinente o di valore per l\u2019utente. Quale elemento, secondo Google, gli fornisce pertinenza e valore per il tuo pubblico?<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre procedi, scriviti una scaletta, per gestire i singoli risultati ma anche per altre questioni e idee che ti vengono in mente scorrendo le voci. La scaletta diventer\u00e0 molto lunga \ud83d\ude42Quando finisci, passa tre minuti a scrivere una tua personale valutazione<strong> <\/strong>di come Google percepisce la tua presenza online.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La mia scommessa \u00e8 che niente, n\u00e8 la lista n\u00e9 la valutazione sar\u00e0 come ti saresti aspettato. E la mia esperienza con i clienti mi dice che \u00e8 una scommessa che vincer\u00f2 \ud83d\ude42<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"undestanding\">Qual \u00e8 la chiave per la tua Brand SERP? L\u2019<em>Understanding<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono tre pilastri alla base della tua strategia SEO: <em>Understanding, Credibility e Deliverability<\/em><\/strong>. Ne parlo pi\u00f9 ampiamente nel mio articolo sul <a href=\"https:\/\/www.searchenginejournal.com\/seo-understanding-credibility-deliverability\/336131\/\">Search Engine Journal qui<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 dico che la chiave \u00e8 l\u2019<em>Understanding<\/em>? Google desidera mostrare la tua azienda alla tua utenza nella tua Brand SERP. Lo pu\u00f2 fare per bene solo se capisce:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Chi sei<\/li><li>Che cosa offri<\/li><li>Chi \u00e8 il tuo pubblico<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Se non capisce queste cose, fornir\u00e0 una rappresentazione confusa al tuo pubblico. Spetta a te comunicare a Google chi sei, cosa offri e chi \u00e8 il tuo pubblico, di modo che possa costruire una Brand SERP che ti mostri in una buona luce con informazioni pertinenti per il tuo pubblico (accurate, positive e convincenti).<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso ci illudiamo che Google vada avanti autonomamente, faccia i collegamenti e capisca tutto da solo. Lo sa fare. Ma di sicuro funziona meglio se lo si aiuta un po\u2019. E per la tua azienda tu sei la persona pi\u00f9 adatta ad aiutare Google in questo compito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"dati\">Da dove si parte? Dai <a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"markup dei dati strutturati\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/dati-strutturati\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/dati_strutturati\" >dati strutturati.<\/a><\/h3>\n\n\n\n<p>Il tuo sito deve comunicare chiaramente a Google chi sei, cosa offri e a chi. I migliori ingredienti sono: una buona struttura del sito web, copywriting chiaro e <a href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/dati-strutturati\/#:~:text=I%20dati%20strutturati%20sono%20un,le%20calorie%2C%20e%20cos%C3%AC%20via.\">dati strutturati<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prime due sono cose che hai gi\u00e0 fatte e fanno parte della tua SEO Strategy. I dati strutturati probabilmente no. Ma perch\u00e9 no?<\/p>\n\n\n\n<p>Per dirla in modo semplice, i <span id=\"urn:enhancement-29\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link\" itemid=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/dati_strutturati\">dati strutturati<\/span> sono una rappresentazione del contenuto della tua pagina in un formato che una macchina\/software (in questo caso Google) pu\u00f2 processare e capire facilmente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00c8 come se i dati strutturati fossere la lingua madre di Google.&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Google \u00e8 incredibilmente intelligente, si adatta a un sacco di situazioni diverse e sicuramente capisce abbastanza bene chi sei e cosa offri. Ma quando ripeti quello che hai gi\u00e0 detto nella sua lingua madre (i <span id=\"urn:enhancement-31\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link\" itemid=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/dati_strutturati\">dati strutturati<\/span>) allora va da una capacit\u00e0 di comprensione del 40% a una del 70%. Perch\u00e9 non 100%? Ne parliamo dopo \ud83d\ude42<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ragionevole pensare che, con il 70% di sicurezza, mostrer\u00e0 la tua azienda nella tua Brand SERP in modo piuttosto accurato.<\/p>\n\n\n\n<p>Wordlift \u00e8 uno strumento che fa un ottimo lavoro nell\u2019aggiungere i dati strutturati per rinforzare il grado di sicurezza di Google nel capire chi sei, cosa offri e chi \u00e8 il tuo pubblico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Scopri come WordLift pu\u00f2 aiutarti a implementare i dati strutturati correttamente sul tuo sito.<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-white-color has-luminous-vivid-orange-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/it\/prenota-una-demo\/\">Prenota una demo<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>A questo punto sorge spontanea una domanda: cosa mi impedisce di creare la verit\u00e0 che pi\u00f9 mi conviene?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 logico che Google si affida a te per ricevere informazioni sulla tua azienda. Ma \u00e8 altrettanto logico che non si affider\u00e0 solo alla tua parola. C\u2019\u00e8 bisogno di una conferma.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"conferme\">Come rafforzo l\u2019<em>Understanding?<\/em> Con conferme di terze parti.<\/h3>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che dici di te stesso sul tuo sito ha bisogno <strong>di essere avallato da numerose terze parti indipendenti, affidabili e autorevoli<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di sicuro le hai gi\u00e0, se la tua digital strategy \u00e8 solida e ben focalizzata. Ma Google \u00e8 in grado di fare il collegamento? Non \u00e8 detto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quel rimanente 30% di sicurezza si basa tutto sulle conferme da parte di siti di terze parti affidabili, autorevoli e pertinenti. Le si pu\u00f2 chiamare fonti accreditate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Queste fonti possono essere strutturate, per esempio DBpedia, Wikidata, o non strutturate, come IMDB, Google Books, Bloomberg. Troverai <a href=\"https:\/\/tools.kalicube.pro\/trusted-sources\">qui una lista incompleta di fonti accreditate<\/a> (selezionabili in base a settore e paese).<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta, tocca a te dare una mano. Dimostra a Google che \u00e8 vero ci\u00f2 che dici di te sul tuo sito. Devi solo indicare quel tipo di conferma a Google utilizzando i <span id=\"urn:enhancement-33\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link\" itemid=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/dati_strutturati\">dati strutturati<\/span>. Ancora una volta, Wordlift ti aiuta, aggiungendo automaticamente al tuo sito i <span id=\"urn:enhancement-34\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link\" itemid=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/dati_strutturati\">dati strutturati<\/span> corretti che rassicurano Google perch\u00e9 identificano chiaramente queste fonti corroboranti, e inoltre alimentano alcune di queste fonti con altre informazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"verit\u00e0\">Cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0 per Google?<\/h3>\n\n\n\n<p>Google favorir\u00e0 informazioni che:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>sono espresse chiaramente<\/li><li>vengono da una fonte autorevole sull\u2019argomento&nbsp;<\/li><li>che pu\u00f2 comprendere.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"conclusione\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p>Se la tua Business Card (Brand SERP) riflette accuratamente il tuo messaggio aziendale, allora Google ha capito chi sei, che cosa offri e qual \u00e8 la tua utenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Google mostra i <strong>tuoi<\/strong> contenuti alla <strong>tua<\/strong> utenza sulla tua Brand SERP, allora la tua content strategy \u00e8 sulla strada giusta.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la tua Brand SERP \u00e8 corretta, accurata e convincente, allora stai sicuro che il tuo digital ecosystem \u00e8 in buona salute.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>In breve, una buona Brand SERP \u00e8 allo stesso tempo conseguenza e fondamento della tua intera digital marketing strategy.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua pi\u00f9 importante business card si trova su Google e viene generata ogni giorno decine, centinaia o persino migliaia di volte dagli algoritmi dell\u2019intelligenza artificiale di Google. 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