{"id":2925,"date":"2018-08-07T15:20:47","date_gmt":"2018-08-07T13:20:47","guid":{"rendered":"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/?p=2925"},"modified":"2019-03-28T14:28:40","modified_gmt":"2019-03-28T13:28:40","slug":"google-knowledge-graph","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/google-knowledge-graph\/","title":{"rendered":"A cosa serve il Google Knowledge Graph? Qual \u00e8 il suo impatto sulla SEO?"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 marted\u00ec 8 Maggio 2018 e siamo al <strong>Goo<\/strong><strong>gle I\/O<\/strong>, la maggiore conferenza annuale per gli sviluppatori software di Google.\u00a0Sundar Pichai, CEO di Google si prepara ad annunciare quella che probabilmente sar\u00e0 ricordata come <strong>una delle pi\u00f9 grandi rivoluzioni del nostro secolo<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo fa partendo dalla presentazione di uno strumento, chiamato <a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"Google\ufeff Duplex\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/google%ef%bb%bf-duplex\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/google__duplex\" >Google Duplex<\/a>, con queste parole:<\/p>\n<p><iframe title=\"Google Duplex Demo by Google&#039;s CEO Sundar Pichai\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zTtBRI9AhOU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Se hai guardato attentamente il video avrai notato alcuni aspetti interessanti. Primo, <strong>Google Duplex sembra assolutamente umano<\/strong>. La sua tonalit\u00e0 di voce, il suo ritmo, intonazione e il modo in cui incalza la conversazione rendono assolutamente impossibile capire che si tratta di una macchina.<\/p>\n<p>Secondo, <strong>Google Duplex non \u00e8 comandato<\/strong>. In altre parole, non si tratta di un programma che dietro ha un umano che gli suggerisce le risposte. L\u2019assistente vocale \u00e8 indipendente, risponde in maniera dinamica usando pause e tonalit\u00e0 diverse. Nel secondo esempio, quando la vittima &#8211; ignara dell\u2019esperimento di Google &#8211; nel prendere la prenotazione al ristorante chiede se il tavolo da prenotare fosse per sette persone, Google Duplex ribatte \u201c<em>Umm, it\u2019s for four people.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Terzo, <strong>non stiamo parlando di un programma che ha registrato una serie di risposte possibili<\/strong> e attraverso una scansione automatica ne fornisce una. Chi ha una minima familiarit\u00e0 del funzionamento della ricerca su Google, sa che il motore di ricerca scansiona il web visibile. Lo fa &#8211; in parte &#8211; usando un meccanismo di parole chiave. Avendo nel suo indice miliardi di pagine web, di volta in volta Google \u00e8 in grado di mostrare dei contenuti rilevanti sulla base dei termini inseriti dagli utenti nella barra di ricerca.<\/p>\n<p>Nel caso di Google Duplex si tratta di un meccanismo radicalmente diverso. <strong>\u00c8\u00a0il tanto menzionato machine learning a fare il lavoro. In breve<\/strong>, Google Duplex \u00e8 stato \u201callenato\u201d ad utilizzare il linguaggio umano partendo da un numero indefinito di conversazioni. Quelle conversazioni per la macchina non sono altro che dati. Attraverso quei dati l\u2019assistente vocale ha imparato a comunicare come se fosse un umano. Sulla base di un obiettivo (in questo caso prenotare un appuntamento dal parrucchiere o al ristorante) Google Duplex riesce a superare gli ostacoli della comunicazione verbale per arrivare all\u2019obiettivo finale!<\/p>\n<p>Non a caso sono partito da Google Duplex. Se questa pensavi fosse fantascienza ti sbagliavi. Google oggi \u00e8 cambiato tantissimo e questa rivoluzione \u00e8 avvenuta nel corso degli ultimi anni. Tutto a partire dai dati!<\/p>\n<h2>Oltre la parola chiave: dentro il Google knowledge graph<\/h2>\n<p>16 Maggio 2012, Google annuncia per la prima volta ufficialmente il lancio di un enorme <a href=\"https:\/\/googleblog.blogspot.com\/2012\/05\/introducing-knowledge-graph-things-not.html\">Knowledge Graph<\/a>:<\/p>\n<p><iframe title=\"Introducing the Knowledge Graph\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mmQl6VGvX-c?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Per quattro decenni, prima ancora che Google fosse nata, <strong>la ricerca all\u2019interno di un database era legata all\u2019utilizzo di parole chiave<\/strong>. E lo stesso discorso valeva per Google. Infatti, anche se il motore di ricerca messo su da Page e Brin aveva un meccanismo in grado di classificare meglio i contenuti rispetto ai competitor; la parte di ricerca faceva uso di un semplice <em>matching<\/em> di parole chiave.<\/p>\n<p>Ma le parole chiave non sempre bastano.<\/p>\n<p>Quando dico \u201c<em>calcio<\/em>\u201d fuori da ogni contesto, a cosa mi sto riferendo?<\/p>\n<p>Lo sport che appassiona milioni di Italiani? L\u2019elemento chimico che \u00e8 presente in abbondanza nei nostri denti? O ancora a una violenta pedata?<\/p>\n<p>Lo scopo del <em>Google<\/em>\u00a0<em>Knowledge Graph<\/em> (in Italiano \u201cgrafo\u201d) fu fin dal principio quello di <strong>classificare le informazioni disponibili nel web secondo una serie di relazioni<\/strong>. All\u2019epoca il Knowledge Graph di Google consisteva di mezzo miliardo di oggetti e oltre tre miliardi e mezzo di relazioni e fatti circa quegli oggetti.<\/p>\n<p>Se questa roba ti sembra aliena, o lontana anni luce, ricordati queste tre cose. Primo, oggi <strong>la maggior parte dei servizi tecnologici che usi<\/strong> (Google, Facebook, LinkedIn, Quora e via dicendo) <strong>sono costruiti su enormi grafi<\/strong>. Infatti, il motivo per cui queste piattaforme esistono ancora \u00e8 che riescono a processare in maniera istantanea ziliardi di dati. E lo fanno grazie a questo tipo di infrastruttura.<\/p>\n<p>Secondo, oggi <strong>nel mondo del marketing digitale si assiste ad un&#8217;esaltazione totale di termini come <a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"AI\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/ai\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/ai;http:\/\/it.dbpedia.org\/resource\/Intelligenza_artificiale\/\" >intelligenza artificiale<\/a> e machine learning<\/strong>. Per quanto queste siano tecnologie valide. In realt\u00e0 la cosa che le rende davvero efficaci \u00e8 il fatto di riuscire a processare una mole enorme di dati in maniera flessibile, dinamica e veloce. Cosa pensi che permetta tutto ci\u00f2? Esatto, il Knowledge graph!<\/p>\n<p>Terzo, <strong>avrai visto gi\u00e0 decine se non centinaia di volte un grafo e non te ne eri mai accorto<\/strong>:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2931 size-full\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/knowledge-graph-umberto-eco.png\" alt=\"Knowledge Graph - Umberto Eco\" width=\"372\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/knowledge-graph-umberto-eco.png 372w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/knowledge-graph-umberto-eco-159x300.png 159w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/knowledge-graph-umberto-eco-150x282.png 150w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/p>\n<p>Cercando su Google \u201c<em>Umberto Eco<\/em>\u201d vedrai a lato quella che potrebbe sembrare un semplice scheda informativa. Eppure eccolo l\u00ec! <strong>Quello \u00e8 il grafo di Google in azione<\/strong>. Cosa ti sta dicendo quel grafo? Ti racconta una storia. La storia di un uomo che \u00e8 stato un grande scrittore. Quindi, ti fa vedere i libri che hanno accompagnato la sua carriera letteraria. In quanto a scrittore, Umberto Eco pu\u00f2 essere compreso meglio nel contesto letterario. Da qui Google ti mostra una serie di relazioni con altri autori.<\/p>\n<p>Questo ci porta ad un altro aspetto chiave per capire Google.<\/p>\n<h2>Vuoi sapere come \u201cpensa\u201d Google? Benvenuto nel mondo dei featured snippet<\/h2>\n<p>Hai mai provato a chiedere qualcosa a Google? Sicuramente lo avrai fatto! Dalla pi\u00f9 assurda alla pi\u00f9 banale delle domande Google \u00e8 un confidente per molti. Basta fare una semplice ricerca:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2932 size-full\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/google-suggest-knowledge-graph.png\" alt=\"Google Suggest - Knowledge Graph\" width=\"591\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/google-suggest-knowledge-graph.png 591w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/google-suggest-knowledge-graph-300x236.png 300w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/google-suggest-knowledge-graph-150x118.png 150w\" sizes=\"(max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/p>\n<p>Scrivendo \u201c<em>perch\u00e9<\/em>\u201d nella barra di ricerca di Google vedrai una serie di suggerimenti, il cosiddetto <em>autocomplete<\/em>. In pratica, <strong>Google ti sta suggerendo le domande pi\u00f9 frequenti<\/strong> che gli vengono rivolte che iniziano con un \u201cperch\u00e9\u201d.<\/p>\n<p>Come puoi vedere ci si rivolge a Google per tutto e <strong>Google non soltanto prova a suggerirti la domanda<\/strong> che potresti avere, <strong>ma cerca di darti risposte in maniera istantanea<\/strong>.<\/p>\n<p>Ad esempio, se cerco \u201c<em>piatti tipici di Amalfi<\/em>\u201d, Google invece di darmi una sfilza di pagine web da consultare mi fornisce una risposta chiara:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2933 size-full\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/piatti-tipici-featured-snippet.png\" alt=\"Piatti Tipici Amalfi - Featured Snippet\" width=\"779\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/piatti-tipici-featured-snippet.png 779w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/piatti-tipici-featured-snippet-300x209.png 300w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/piatti-tipici-featured-snippet-768x534.png 768w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/piatti-tipici-featured-snippet-150x104.png 150w\" sizes=\"(max-width: 779px) 100vw, 779px\" \/><\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 il cosiddetto <strong>featured snippet<\/strong>. In breve, si tratta di un riquadro che Google mette in risalto e che appare prima di ogni altri risultato che ha come scopo principale di fornire una risposta breve e diretta all&#8217;utente. Come noterai, in questo caso si tratta di una lista. Infatti, una lista si sposa bene all\u2019intento di ricerca dell&#8217;utente che digita \u201cpiatti tipici di Amalfi\u201d.<\/p>\n<p>Se invece digito \u201c<em>impasto per la pizza napoletana<\/em>\u201d ecco cosa ottengo:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2934 size-full\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/pizza-napoletana-featured-snippet.png\" alt=\"Pizza Napoletana - Featured Snippet\" width=\"775\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/pizza-napoletana-featured-snippet.png 775w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/pizza-napoletana-featured-snippet-300x163.png 300w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/pizza-napoletana-featured-snippet-768x417.png 768w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/pizza-napoletana-featured-snippet-150x81.png 150w\" sizes=\"(max-width: 775px) 100vw, 775px\" \/><\/p>\n<p><strong>In altri casi vedrai semplicemente una risposta breve<\/strong>. Si tratta quasi sempre di risposte che si aggirano tra le 40 e le 70 parole con l\u2019intento di fornire una risposta breve, diretta e completa.<\/p>\n<p>A questo punto ti chiederai, <em>bene e allora<\/em>?<\/p>\n<p>Quel box \u00e8 fondamentale per due motivi.<\/p>\n<h3>I featured snippet si accaparrano gran parte del traffico<\/h3>\n<p>Molti dei publisher con cui mi sono interfacciato nell\u2019ultimo anno e mezzo si mostravano disinteressati verso i featured snippet. Ad esempio, ricordo una discussione avuta con il proprietario di un sito che fa milioni di utenti unici ogni mese. Gli mostravo i risultati di alcuni esperimenti compiuti con WordLift sui featured snippet. E la risposta che avevo era puntualmente \u201c<em>non voglio lo snippet perch\u00e9 mi toglie traffico<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Quel preconcetto inizialmente mi lasciava perplesso. In effetti, dai nostri esperimenti sembrava chiaro che lo snippet andava a predare gran parte del traffico in prima pagina. Uno studio del 2017 effettuato da Ahrefs su oltre due milioni di featured snippet confermava i risultati dei nostri esperimenti:<\/p>\n<figure id=\"attachment_2943\" aria-describedby=\"caption-attachment-2943\" style=\"width: 900px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2943 size-full\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/ahref-esperimento-featured-snippet.png\" alt=\"Ahref - Esperimento Featured Snippet\" width=\"900\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/ahref-esperimento-featured-snippet.png 900w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/ahref-esperimento-featured-snippet-300x200.png 300w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/ahref-esperimento-featured-snippet-768x512.png 768w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/ahref-esperimento-featured-snippet-150x100.png 150w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2943\" class=\"wp-caption-text\"><em>Fonte: <a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/blog\/featured-snippets-study\/\">ahrefs.com<\/a><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Da una prima analisi sembra chiaro che i risultati di ricerca che offrono un featured snippet (colonna a sinistra) ricevono un minor numero di click. Questo ha intuitivamente senso. Infatti, <strong>se Google mi offre una risposta breve ma esaustiva, non ho bisogno di andarla ad approfondire<\/strong>. Allo stesso tempo, la riduzione del numero di click sulla SERP \u00e8 piuttosto limitata: con e senza snippet si passa dal 70.2% al 74.2%.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un altro dato molto interessante:<\/p>\n<figure id=\"attachment_2945\" aria-describedby=\"caption-attachment-2945\" style=\"width: 900px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2945 size-full\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/average-ctr-featured-snippet.jpg\" alt=\"CTR medio sui Featured Snippet\" width=\"900\" height=\"556\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/average-ctr-featured-snippet.jpg 900w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/average-ctr-featured-snippet-300x185.jpg 300w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/average-ctr-featured-snippet-768x474.jpg 768w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/average-ctr-featured-snippet-150x93.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2945\" class=\"wp-caption-text\"><em>Fonte ahrefs.com<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel comparare i due scenari di risultati di ricerca con e senza il featured snippet, nel secondo caso<strong> il riquadro di Google toglie traffico al primo risultato<\/strong>. In parole povere, il featured snippet si accaparra buona parte del traffico in prima pagina.<\/p>\n<p>A pensarci bene la cosa non dovrebbe sorprendere. Google \u00e8 una pagina web. Come si sa quando su una pagina hai uno spazio maggiore rispetto ai competitor, avrai anche maggiore visibilit\u00e0. Quindi, maggiori risultati (eccezioni escluse).<\/p>\n<p>Un altro aspetto molto importante riguarda la ricerca vocale.<\/p>\n<h3>I featured snippet fanno parlare i tuoi contenuti!<\/h3>\n<p>Secondo uno studio di Backlinko su diecimila risultati ottenuti dal <a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/google-home\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/google_home;http:\/\/www.wikidata.org\/entity\/Q24262968;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Google_Home\" >Google Home<\/a> i featured snippet sembrano essere uno strumento molto potente per entrare nella ricerca vocale:<\/p>\n<figure id=\"attachment_2949\" aria-describedby=\"caption-attachment-2949\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2949 size-large\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/voce-search-featured-snippet-1024x380.png\" alt=\"Ricerca vocale - Featured Snippet\" width=\"1024\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/voce-search-featured-snippet-1024x380.png 1024w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/voce-search-featured-snippet-300x111.png 300w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/voce-search-featured-snippet-768x285.png 768w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/voce-search-featured-snippet-150x56.png 150w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/voce-search-featured-snippet-1080x400.png 1080w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/voce-search-featured-snippet.png 1405w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2949\" class=\"wp-caption-text\"><em>Fonte: <a href=\"https:\/\/backlinko.com\/voice-search-seo-study\">backlinko.com<\/a><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>In breve, secondo lo studio di Backlinko, nel 40,7% dei casi un featured snippet diventa anche una risposta che Google utilizza all\u2019interno dei suoi assistenti vocali.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 possiamo fare questo test fin da subito. Chiedendo al mio assistente vocale Google dal mio dispositivo Android \u201c<em>impasto per la pizza napoletana<\/em>\u201d ecco cosa ottengo:<\/p>\n<p><iframe title=\"esperimento featured snippet\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ijlm6KexDW4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>In pratica, parte del meccanismo intelligente di selezione dei featured snippet non viene buttato via, ma utilizzato nella ricerca vocale.<\/p>\n<p>Questo ci dice che se impari a strutturare i contenuti in modo da accaparrarsi quanti pi\u00f9 featured snippet possibile, allora entrare nella ricerca vocale con i tuoi contenuti pu\u00f2 diventare un gioco da ragazzi!<\/p>\n<p><strong>Breve avvertimento:<\/strong> <em>\u00e8 importante notare che questi studi vanno presi con le pinze. Infatti, anche se prendono in considerazione un gran numero di dati, bisogna considerare che <strong>ogni giorno su Google ci sono oltre cinque miliardi di ricerche<\/strong>. In pi\u00f9, Google \u00e8 in continua evoluzione. \u00c8 utile tenere questi studi come un punto di riferimento iniziale e non in termini assoluti. Le percentuali che ci forniscono rappresentano un\u2019approssimazione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WordLift crea un grafo della conoscenza (knowledge graph) utilizzando le entit\u00e0 presenti nel tuo vocabolario, consentendoti di migliorare l&#8217;organizzazione interna dei tuoi contenuti. <\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":2964,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"wl_entities_gutenberg":"","_wlpage_enable":"","footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"wl_entity_type":[3,2],"coauthors":[],"class_list":["post-2925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-seo","wl_entity_type-creative-work","wl_entity_type-thing"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>A cosa serve il Google Knowledge Graph? 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