{"id":2302,"date":"2018-07-11T15:41:29","date_gmt":"2018-07-11T13:41:29","guid":{"rendered":"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/?p=2302"},"modified":"2021-09-05T16:11:13","modified_gmt":"2021-09-05T14:11:13","slug":"marketing-ricerca-vocale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/marketing-ricerca-vocale\/","title":{"rendered":"Marketing per la ricerca vocale &#8211; Guida Pratica 2018"},"content":{"rendered":"\n<p>Negli ultimi anni, abbiamo assistito all\u2019adozione di una <b>nuova tecnologia in forte espansione <\/b>che nel giro di poco tempo cambier\u00e0 completamente il nostro approccio al web e il marketing dei contenuti. Nel 2018, la <b>ricerca vocale<\/b> \u00e8 ormai presente dappertutto: sui nostri computer, sugli smartphone, nelle automobili, e perfino a casa, dove viene utilizzata attraverso gli smart speakers di dispositivi quali Google Home o Amazon Alexa. Se ti occupi di pubblicare contenuti online, sarai certamente curioso di conoscere gli sviluppi della ricerca vocale applicata alla SEO e i traguardi raggiunti nel 2018.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa accadr\u00e0? E, soprattutto, quali tecniche di marketing per la ricerca vocale puoi applicare sin da subito?<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo a capire cos\u2019\u00e8 la ricerca vocale e perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante per il tuo business online: in questa guida condivideremo con te <b>10 suggerimenti utili <\/b> su come ottimizzare i tuoi contenuti per la ricerca vocale e le diverse tecniche SEO che ti possono aiutare in modo specifico. Potrai scoprire inoltre come creare delle <b>Google Action basate sul contenuto<\/b> a partire da news, podcast e ricette per aprire cos\u00ec nuovi punti di accesso ai tuoi contenuti dall&#8217;Assistente Google.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ehi, ti avverto, questa guida \u00e8 molto lunga! <\/h3>\n\n\n\n<p>Davvero, prova a scorrere verso il basso questa pagina, lo vedrai da te. Se preferisci leggerla con maggiore tranquillit\u00e0, anche in un secondo momento, puoi compilare il form in basso con i tuoi dati e ti invieremo subito via email la versione pdf della guida. Ok?<\/p>\n\n\n<p>[et_bloom_inline optin_id=&#8221;optin_5&#8243;]<\/p>\n\n\n\n<p>Ti ricordiamo che richiedendone una copia accetti automaticamente di iscriverti alla nostra newsletter, e riceverai cos\u00ec d\u2019ora in poi ogni mese nuovi articoli e consigli su SEO e content marketing.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fai parlare il tuo sito web<br><\/strong>Marketing per la ricerca vocale &#8211; Guida Pratica<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Indice<\/h3>\n\n\n\n<p><a href=\"#ricerca-vocale\">Cos\u2019\u00e8 la ricerca vocale e perch\u00e9 \u00e8 in rapida espansione<\/a><br><a href=\"#focus-1\">Focus: Dalle parole chiave alla semantica<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#10-suggerimenti\">10 suggerimenti per ottimizzare i tuoi contenuti con il marketing per la ricerca vocale<\/a><br><a href=\"#domande\">#1. Rispondi alle domande (e fallo in modo accurato)<\/a><br><a href=\"#leggibilita\">#2. Rendi i tuoi contenuti facilmente leggibili<\/a><br><a href=\"#ricerca-locale\">#3. Ottimizza i contenuti per la ricerca locale e da mobile<\/a><br><a href=\"#schema-org\">#4. Aggiungi il markup schema.org<\/a><br><a href=\"#linguaggio-naturale\">#5. Utilizza il linguaggio naturale<\/a><br><a href=\"#rank-zero\">#6. Controlla il Rank Zero<\/a><br><a href=\"#entita\">#7. Cura la tua entit\u00e0<\/a><br><a href=\"#sinonimo\">#8. Insegna a Google il sinonimo corretto<\/a><br><a href=\"#contesto\">#9. Fai leva sul contesto e lascia parlare l\u2019assistente digitale<\/a><br><a href=\"#business\">#10. Prendi il controllo dei dati sul tuo business<\/a><br><a href=\"#ranking-vocale\">Fattori di ranking vocale &#8211; un\u2019analisi di Backlinko<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#PASO\">Cos\u2019\u00e8 la PASO?<\/a><br><a href=\"#futuro-SEO\">In che modo gli assistenti digitali rimodelleranno il futuro della SEO?<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#google-action\">Cosa sono le Google Action?<\/a><br><a href=\"#google-action-SEO\">Come posso rendere le mie Google Action facili da trovare?<\/a><br><a href=\"#action-contenuto\">Google Action basate sul contenuto<\/a><br><a href=\"#notizie\">#Notizie<\/a><br><a href=\"#podcast\">#Podcast<\/a><br><a href=\"#ricette\">#Ricette<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#qualita\">Valutazione della qualit\u00e0 vocale<\/a><br><a href=\"#lunghezza\">#1 Lunghezza<\/a><br><a href=\"#composizione\">#2 Composizione<\/a><br><a href=\"#espressivita\">#3 Espressivit\u00e0 della lettura<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#conclusioni\">Punti chiave e conclusioni<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a name=\"ricerca-vocale\"><\/a>Cos\u2019\u00e8 la ricerca vocale e perch\u00e9 \u00e8 in rapida espansione<\/h2>\n\n\n\n<p>La ricerca vocale, detta anche ricerca conversazionale, \u00e8 un nuovo tipo di interazione uomo-macchina in cui alcuni dispositivi sono in grado di rispondere a domande poste dagli esseri umani. La ricerca conversazionale analizza stringhe di parole e utilizza risposte che &nbsp;emulano il linguaggio naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca vocale \u00e8 attualmente integrata in molti dispositivi, come gli smartphone, i dispositivi per la domotica come Amazon Echo e <a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/google-home\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/google_home;http:\/\/www.wikidata.org\/entity\/Q24262968;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Google_Home\" >Google Home<\/a>, e le automobili con un\u2019intelligenza artificiale integrata.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, questo tipo di tecnologia \u00e8 utilizzata da quattro protagonisti principali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Amazon<\/strong>, con <a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/alexa\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/alexa;http:\/\/www.wikidata.org\/entity\/Q28022144;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Amazon_Alexa\" >Amazon Alexa<\/a>, che utilizza Bing come motore di ricerca<\/li><li><strong>Apple<\/strong>, con Siri, che ora utilizza Google, dopo aver a lungo usato Bing come motore di ricerca<\/li><li><strong>Google<\/strong>, con Google Voice Search, che ovviamente si affida al suo algoritmo proprietario<\/li><li><strong>Windows<\/strong>, con <a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/microsoft-cortana\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/microsoft_cortana;http:\/\/www.wikidata.org\/entity\/Q15897235;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Cortana;https:\/\/g.co\/kg\/m\/0_x5sss\" >Microsoft Cortana<\/a>, che utilizza Bing \u2013 di propriet\u00e0 della Microsoft \u2013 come motore di ricerca.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Solo pochi anni fa, l\u2019esistenza di una tecnologia che si potesse attivare con il suono della voce sembrava pura fantascienza, e ci riportava alla mente i protagonisti di Star Trek, che impartivano comandi ai computer con il solo ausilio della voce. Ora, nel 2018, la ricerca vocale e diventata realt\u00e0 ed \u00e8 qui per restare: nel 2017, secondo le stime di <a href=\"https:\/\/www.emarketer.com\/Article\/Alexa-Say-What-Voice-Enabled-Speaker-Usage-Grow-Nearly-130-This-Year\/1015812?mc_cid=da020f88d1&amp;mc_eid=31cb543a39\">eMarketer<\/a>, circa 35.6 milioni di Americani hanno utilizzato la ricerca vocale tramite assistente virtuale almeno una volta al mese. Parliamo di un incremento del 128,9% rispetto all\u2019anno precedente. Stiamo assistendo all\u2019ascesa di una tecnologia dallo sviluppo rapidissimo che sar\u00e0 in grado di <strong>rimodellare la nostra stessa esperienza d\u2019uso del web.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alpine.ai calcola che nel 2018 ci sono state oltre un miliardo di ricerche vocali al mese e, secondo ComScore, continueranno ad aumentare, fino a coprire complessivamente il 50% di tutte le ricerche entro il 2020.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli utenti stanno ormai cominciando a utilizzare in maniera massiccia la ricerca vocale, per diverse ragioni:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Finalmente funziona!<\/strong> Il margine d\u2019errore nel riconoscimento vocale \u00e8 ormai quasi pari a zero. Gi\u00e0 nel 2016 Andrew Ng aveva previsto che non appena l\u2019accuratezza nel riconoscimento vocale a avrebbe fatto il salto dal 95% al 99%, la ricerca vocale sarebbe diventata il principale modo con cui interagire con i computer. Questo 4% di divario in termini di accuratezza marca la considerevole differenza tra uno strumento terribilmente inaffidabile e uno incredibilmente utile. Grazie al deep learning, stiamo finalmente per raggiungere questa soglia.<\/li><li><strong>\u00c8 semplice e veloce<\/strong>. La maggior parte delle persone \u2013 \u00e8 un dato di fatto \u2013 parlano pi\u00f9 velocemente di quanto riescano a digitare su di una tastiera. Quindi, se sei di fretta, \u00e8 sicuramente molto pi\u00f9 facile impartire comandi a un assistente digitale per ricevere immediatamente la risposta che stai cercando. Inoltre, quando si cerca sul web digitando una parola chiave attraverso un motore di ricerca, bisogna valutare i risultati e scegliere quello proveniente dalla fonte pi\u00f9 autorevole (tra quelle elencate nella prima SERP), e se non si \u00e8 soddisfatti del risultato sar\u00e0 poi necessario restringere la ricerca tramite l\u2019aggiunta di ulteriori parole chiave. Tutto questo richiede tempo ed esperienza. Dal momento che gli assistenti digitali sono diventati sempre pi\u00f9 di tipo conversazionale, il processo di ricerca vocale \u00e8 ormai sempre pi\u00f9 semplice e user-friendly: somiglia sempre pi\u00f9 a una reale conversazione in cui l\u2019assistente digitale mantiene traccia delle domande e delle ricerche precedenti e risponde di conseguenza.<\/li><li><strong>\u00c8 adatto al multitasking<\/strong>. Immagina di essere a casa a preparare una torta di mele e che tu abbia bisogno di sapere quante uova ti servano, oppure di essere alla guida per raggiungere un evento e di voler sapere qual \u00e8 il percorso pi\u00f9 breve. In entrambi i casi, la ricerca vocale pu\u00f2 esserti d\u2019aiuto, poich\u00e9 \u00e8 in grado di fornirti le informazioni di cui hai bisogno senza costringerti ad usare le mani mentre sei occupato a fare altro!<\/li><li><strong>\u00c8 mobile-friendly<\/strong>. Dovunque tu sia, in qualunque momento, il tuo assistente digitale \u00e8 a portata di mano nella tua tasca, e basta solo un comando vocale per attivarlo. La maggior parte delle volte, grazie alle risposte istantanee, non c\u2019\u00e8 neppure bisogno di guardare lo schermo del dispositivo, perch\u00e9 la risposta arriva direttamente a te\u2026 in tempo record!<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 di cui gli utenti hanno bisogno, quando utilizzano la ricerca vocale, \u00e8 una risposta semplice e veloce: ecco perch\u00e9, ove possibile, le AI cercano sempre di fornire una risposta immediata saltando a pi\u00e8 pari i siti web. L\u2019aspetto positivo di tutto questo \u00e8 che, se i tuoi contenuti sono ricchi e strutturati, articoli e pagine potrebbero essere mostrati tra le risposte istantanee dall\u2019AI, dando una bella spinta al CTR.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ricerche vocali hanno inoltre un altro importante punto di forza: oltre all\u2019immediatezza delle risposte, utilizzando questo tipo di tecnologia si ha la certezza di ricevere risultati sempre pertinenti ma soprattutto <strong>variabili e geolocalizzati<\/strong> a seconda della posizione in cui si trova il dispositivo. Ecco uno dei principali motivi per cui la SEO per la ricerca vocale pu\u00f2 essere uno strumento interessante dal punto di vista del marketing.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo gli esperti di Moz, la ricerca vocale mobile per le attivit\u00e0 locali \u00e8 tre volte pi\u00f9 efficace. Con la ricerca vocale, la <strong>localizzazione<\/strong> influisce ancora di pi\u00f9 sul ranking, poich\u00e9 il dispositivo dovr\u00e0 fornire necessariamente risposte molto selezionate. Ci\u00f2 si traduce ovviamente nella necessit\u00e0, per categorie quali ristoranti, hotel, o aziende con attivit\u00e0 geolocalizzate, di acquisire sempre maggiore autorit\u00e0 cercando di ottimizzare al massimo il proprio <strong>posizionamento <a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"Search Engine Optimization\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/seo-ottimizzazione-motori-di-ricerca\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/seo;http:\/\/rdf.freebase.com\/ns\/m.019qb_;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Search_engine_optimization;http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/ottimizzazione_motori_di_ricerca;http:\/\/de.dbpedia.org\/resource\/Suchmaschinenoptimierung;http:\/\/pt.dbpedia.org\/resource\/Otimiza\u00e7\u00e3o_para_motores_de_busca;http:\/\/lt.dbpedia.org\/resource\/Optimizavimas_paie\u0161kos_sistemoms;http:\/\/lv.dbpedia.org\/resource\/Mekl\u0113t\u0101jprogrammas_optimiz\u0101cija;http:\/\/hr.dbpedia.org\/resource\/Optimizacija_web_stranice;http:\/\/hu.dbpedia.org\/resource\/Keres\u0151optimaliz\u00e1l\u00e1s;http:\/\/uk.dbpedia.org\/resource\/\u041e\u043f\u0442\u0438\u043c\u0456\u0437\u0430\u0446\u0456\u044f_\u0434\u043b\u044f_\u043f\u043e\u0448\u0443\u043a\u043e\u0432\u0438\u0445_\u0441\u0438\u0441\u0442\u0435\u043c;http:\/\/id.dbpedia.org\/resource\/Optimisasi_mesin_pencari;http:\/\/en.dbpedia.org\/resource\/Search_engine_optimization;http:\/\/it.dbpedia.org\/resource\/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca);http:\/\/es.dbpedia.org\/resource\/Posicionamiento_en_buscadores;http:\/\/et.dbpedia.org\/resource\/Otsingumootoritele_optimeerimine;http:\/\/ro.dbpedia.org\/resource\/Optimizare_pentru_motoare_de_c\u0103utare;http:\/\/nl.dbpedia.org\/resource\/Zoekmachineoptimalisatie;http:\/\/no.dbpedia.org\/resource\/S\u00f8kemotoroptimalisering;http:\/\/be.dbpedia.org\/resource\/\u041f\u043e\u0448\u0443\u043a\u0430\u0432\u0430\u044f_\u0430\u043f\u0442\u044b\u043c\u0456\u0437\u0430\u0446\u044b\u044f;http:\/\/ru.dbpedia.org\/resource\/\u041f\u043e\u0438\u0441\u043a\u043e\u0432\u0430\u044f_\u043e\u043f\u0442\u0438\u043c\u0438\u0437\u0430\u0446\u0438\u044f;http:\/\/fi.dbpedia.org\/resource\/Hakukoneoptimointi;http:\/\/bg.dbpedia.org\/resource\/\u041e\u043f\u0442\u0438\u043c\u0438\u0437\u0430\u0446\u0438\u044f_\u0437\u0430_\u0442\u044a\u0440\u0441\u0430\u0447\u043a\u0438;http:\/\/fr.dbpedia.org\/resource\/Optimisation_pour_les_moteurs_de_recherche;http:\/\/sk.dbpedia.org\/resource\/Optimaliz\u00e1cia_pre_vyh\u013ead\u00e1va\u010de;http:\/\/sl.dbpedia.org\/resource\/Optimizacija_spletnih_strani;http:\/\/ca.dbpedia.org\/resource\/Optimitzaci\u00f3_per_a_motors_de_cerca;http:\/\/sq.dbpedia.org\/resource\/SEO;http:\/\/sr.dbpedia.org\/resource\/SEO_optimalizacija_veb-sajta;http:\/\/sv.dbpedia.org\/resource\/S\u00f6kmotoroptimering;http:\/\/cs.dbpedia.org\/resource\/Search_Engine_Optimization;http:\/\/pl.dbpedia.org\/resource\/Optymalizacja_dla_wyszukiwarek_internetowych;http:\/\/da.dbpedia.org\/resource\/S\u00f8gemaskineoptimering;http:\/\/tr.dbpedia.org\/resource\/Arama_motoru_optimizasyonu;http:\/\/data.wordlift.io\/wl0215\/entity\/seo;http:\/\/data.wordlift.io\/wl0215\/entity\/ottimizzazione_motori_di_ricerca\" >SEO<\/a><\/strong> in favore delle ricerche vocali, attraverso informazioni pertinenti e schede descrittive sempre pi\u00f9 accurate.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, le ricerche vocali sono spesso pi\u00f9 lunghe e pi\u00f9 ricche di contesto di quelle fatte in maniera canonica. Di fronte a una tastiera, gli utenti cercano di essere sufficientemente specifici e di usare il minor numero di parole possibile, mentre con l\u2019ausilio di un\u2019AI, si tende a offrire maggiori dettagli relativi al contesto della propria ricerca. Chi si occupa di contenuti per il web dovrebbe dunque prepararsi all\u2019avvento delle ricerche vocali cercando di mantenersi rilevante in questa coda lunga di ricerche pi\u00f9 complesse.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a name=\"focus-1\"><\/a><em>Focus: Dalle parole chiave alla semantica<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019ascesa del <strong>trend della ricerca vocale<\/strong> \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg: i motori di ricerca si stanno pian piano spostando dall\u2019asse delle parole chiave verso quello della semantica e l&#8217;<a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"Natural Language Processing\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/elaborazione-del-linguaggio-naturale\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/elaborazione_del_linguaggio_naturale;http:\/\/rdf.freebase.com\/ns\/m.05flf;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Natural_language_processing\" >elaborazione del linguaggio naturale<\/a> si sta muovendo verso risultati sempre pi\u00f9 umano-centrici. Questo non solo per quanto riguarda la ricerca vocale, ma per qualunque altro tipo di ricerca, specialmente su Google.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dall\u2019autunno 2013, grazie all\u2019algoritmo di Google chiamato<strong> <a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/hummingbird\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/hummingbird;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Google_Hummingbird\" >Hummingbird<\/a>,<\/strong> le SERP sono state sempre pi\u00f9 popolate di risultati che tengono conto di informazioni di contesto, come il tipo di dispositivo utilizzato per la ricerca, la geolocalizzazione, l\u2019ora del giorno, le precedenti ricerche e altro ancora. Per poter offrire a ciascun utente il risultato migliore, Google ha inoltre iniziato a usare una <strong>tecnologia di machine learning<\/strong> chiamata <strong><a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/rankbrain\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/rankbrain;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/RankBrain\" >RankBrain<\/a><\/strong>, il terzo pi\u00f9 importante fattore nel determinare i risultati di una ricerca. <em>RankBrain<\/em> viene utilizzato principalmente per interpretare le ricerche in modo da trovare le pagine che offrano agli utenti una buona risposta, anche se non contengono le parole esatte della stringa di ricerca. Fa chiaramente affidamento alla semantica, poich\u00e9 va oltre le parole chiave e si spinge ad approfondire il significato contestuale della ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si utilizzano informazioni relative al contesto, i motori di ricerca forniscono agli utenti risultati pi\u00f9 pertinenti selezionando le risposte che sembrano essere pi\u00f9 rilevanti e specifiche. Considerando il quadro generale, la ricerca vocale \u00e8, per chi si occupa di creare contenuti web, un motivo in pi\u00f9 per <strong>concentrarsi sulla struttura<\/strong> di questi e di riconsiderare ogni pagina o articolo come una risposta a delle specifiche personas.&nbsp;<strong>WordLift&nbsp;<\/strong><strong>offre a chi si occupa di &nbsp;content marketing l\u2019opportunit\u00e0 di dedicarsi alla scrittura<\/strong>, poich\u00e9 si concentra sulla parte tecnica e rafforza i tuoi articoli e strutturandoli con l\u2019aggiunta di metadati.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a name=\"10-suggerimenti\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">10 suggerimenti per ottimizzare i tuoi contenuti con il marketing per la ricerca vocale<\/h2>\n\n\n\n<p><a name=\"domande\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#1. Rispondi alle domande (e fallo in modo accurato)<\/h3>\n\n\n\n<p>Molte ricerche vocali sono sostanzialmente domande che iniziano con una delle &nbsp;<strong>5W + H<\/strong> (la \u201cRegola delle 5W\u201d, mutuata dall\u2019inglese, \u00e8 lo strumento portante delle linee guida per il giornalismo e per la scrittura in generale). Generalmente, quando la domanda inizia con Chi, Cosa, Quando e Dove la risposta \u00e8 una singola informazione che pu\u00f2 essere facilmente isolata: ecco perch\u00e9 Google e le AI tendono a rispondere a questo tipo di domande in maniera istantanea. Avere il controllo o ancora meglio la propriet\u00e0 del contenuto scelto come risposta istantanea \u00e8 di certo un importante vantaggio strategico (il cosiddetto caso <strong>Rank Zero<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>WordLift ti offre l\u2019opportunit\u00e0 di strutturare i tuoi contenuti assegnando un ruolo specifico a ciascun pezzo di informazione, utilizzando le categorie Chi, Cosa, Quando e Dove.<br><a name=\"leggibilita\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#2. Rendi i tuoi contenuti facilmente leggibili<\/h3>\n\n\n\n<p>Organizza i contenuti della tua pagina con &nbsp;<strong>sottotitoli<\/strong>, <strong>elenchi puntati<\/strong>, <strong>tabelle<\/strong>, e qualche frase&nbsp;<strong>in evidenza<\/strong>: questi accorgimenti aiuteranno le macchine a comprendere meglio ci\u00f2 di cui parla il tuo articolo. Ricorda poi che la maggior parte delle persone tendono a scansionare velocemente il contenuto di una pagina prima di cominciare a leggerlo: una pagina organizzata in maniera ordinata \u00e8 un incentivo per i lettori frettolosi e d\u00e0 loro una ragione in pi\u00f9 per soffermarsi sul tuo articolo.<\/p>\n\n\n\n<p><a name=\"ricerca-locale\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#3. Ottimizza i contenuti per la ricerca locale e da mobile<\/h3>\n\n\n\n<p>La maggior parte delle ricerche vocali provengono da dispositivi mobili. Ricorda sempre quindi che avere un sito mobile-friendly \u00e8 essenziale per la tua SEO. Fai&nbsp;un ulteriore passo avanti e pensa a come la prossimit\u00e0 possa modificare la rilevanza dei tuoi contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se possiedi un\u2019attivit\u00e0 locale, probabilmente questa \u00e8 la chiave giusta: pensa a come i tuoi prodotti o servizi possano aiutare le persone attorno a te e struttura i tuoi contenuti di conseguenza. Considera quali sono i bisogni delle persone che gravitano attorno al tuo ufficio o alla tua attivit\u00e0 e fornisci loro informazioni rilevanti sulla tua attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><a name=\"schema-org\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#4. Aggiungi il markup schema.org<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-2304 size-full\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"285\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Google-assistant-WL-300x285-opt-300x285.jpg\" alt=\"Assistente Google per Wordlift\" class=\"wp-image-2304\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Google-assistant-WL-300x285-opt-300x285.jpg 300w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Google-assistant-WL-300x285-opt-300x285-150x143.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption><em>L\u2019Assistente Google non ha alcun dubbio: WordLift \u00e8 la risposta migliore per coloro che sono alla ricerca di un plugin SEO che utilizza una tecnologia di tipo semantico.<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Schema.org \u00e8 un vocabolario e ti aiuta ad contestualizzare i&nbsp;tuoi contenuti: puoi usarlo per rendere esplicite le relazioni tra le informazioni all\u2019interno dei tuoi contenuti, per disambiguare le parole che utilizzi e per strutturare le tue pagine. Quando usi la <a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"Che cos&#8217;\u00e8 Schema.org e perch\u00e8 \u00e8 importante per la SEO?\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/schema-org\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/schema-org;http:\/\/rdf.freebase.com\/ns\/m.0gvvdn9;http:\/\/yago-knowledge.org\/resource\/Schema.org;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Schema.org;https:\/\/www.wikidata.org\/wiki\/Q3475322;http:\/\/data.wordlift.io\/wl0215\/entity\/schema-org\" >marcatura semantica<\/a> di schema.org stai di fatto <strong>comunicando con le macchine attraverso la semantica invece che tramite le parole chiave<\/strong>: stai aiutando le macchine a definire il contesto che circonda le informazioni in modo che questo possa trasformarsi in risultati utili agli umani.<\/p>\n\n\n<p>[et_pb_section global_module=&#8221;2392&#8243;][\/et_pb_section]<\/p>\n\n\n\n<p><a name=\"linguaggio-naturale\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#5. Utilizza il linguaggio naturale<\/h3>\n\n\n\n<p>Credi che l\u2019utente medio si rivolga al suo assistente digitale utilizzando parole complesse o iper specialistiche? Certo che no! Sar\u00e0 certamente pi\u00f9 propenso a fare domande utilizzando un linguaggio di tipo quotidiano, perfino colloquiale. \u00c8 quindi necessario restare fedeli al \u201cKISS principle\u201d, ovvero: <em>\u201cKeep it simple, stupid!\u201d<\/em> (\u201cFalla semplice, stupido!\u201d). Chiediti cosa cercherebbero gli utenti che non sanno nulla o quasi dell&#8217;argomento di cui stai scrivendo, e scrivi contenuti adatti a loro. Einstein diceva: <em>\u201cSe non riesci a spiegarlo in modo semplice allora tu stesso non l\u2019hai capito bene\u201d.<\/em><br><a name=\"rank-zero\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#6. Controlla il Rank Zero<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando si utilizzano strumenti come Google Home,&nbsp;Google Allo o l\u2019Assistente Google (s\u00ec, ci sono sottili differenze tra gli ultimi due) una delle fonti da cui provengono le informazioni sono i cosiddetti <em>rank zero snippets<\/em>. Si tratta di <em>featured snippet<\/em> (il risultato in primo piano di Google) che mostrano un breve riepilogo del contenuto estratto automaticamente da una pagina web. Il tratto distintivo di questi frammenti, non sta nel modo in cui le informazioni vengono recuperate da Google (dal momento che il principio \u00e8 lo stesso della cara vecchia SEO) ma in come il risultato viene presentato all&#8217;utente: questi <em>snippet<\/em> rispondono a una grande quantit\u00e0 di domande, e sono innescati dalla nostra voce.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte per controllare il Rank Zero basta interagire con &nbsp;l\u2019owner di un sito, condividere il proprio prodotto e ottenere una review.&nbsp; Qui i passaggi che ho seguito io:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Cerca una posizione Rank Zero facile da raggiungere e che possa essere rilevante per il tuo business. Io ad esempio ho scoperto un <em>featured snippet<\/em> relativo a uno dei miei tool SEO preferiti chiedendo a Google \u201cCos\u2019\u00e8 WooRank?\u201d<\/li><li>Cerca di capire da dove proviene l\u2019informazione, nel nostro caso il contenuto su WooRank era stato estratto da un sito di review chiamato <a href=\"https:\/\/reviews.financesonline.com\/\">https:\/\/reviews.financesonline.com\/<\/a> (fanno un ottimo lavoro in questo campo)<\/li><li>Contatta chi gestisce il sito web e chiedi una review, come ho fatto io per WordLift, il nostro adorato plugin per WordPress<\/li><li>Boom! Lo <em>snippet<\/em> \u00e8 stato creato nel giro di qualche ora, ed \u00e8 stato un modo semplice per far capire a Google cos\u2019\u00e8 realmente WordLift.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><a name=\"entita\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#7. Cura la tua entit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Mentre i risultati Rank Zero sono guidati da vecchie tattiche SEO, ci sono altri snippet che provengono da dati che Google pu\u00f2 realmente comprendere e processare. Queste informazioni sono contenute nel<a href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/en\/entity\/google-knowledge-graph\/\"> Google Knowledge Graph<\/a> (che successivamente si \u00e8 evoluto nel Google Knowledge Vault). Si tratta di un enorme &nbsp;database strutturato pi\u00f9 o meno come un cervello umano, con una rete di connessioni e sinapsi. Questi snippet, detti <em>knowledge panels<\/em>, sono strettamente collegati a un ID del Knowledge Graph, un identificatore unico all\u2019interno del web che mappa in maniera non ambigua le informazioni relative a una persona, un\u2019azienda o un prodotto. Per darvi un esempio: il mio ID nel Knowledge Graph \u00e8 <strong>kg:\/m\/0djtw2h<\/strong>. Basta cercare questo ID per ottenere tutte le informazioni che Google ha <a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?q=knowledge+graph+search+api&amp;kponly=&amp;kgmid=\/m\/0djtw2h\">su di me<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi risultati sono di gran lunga pi\u00f9 potenti di quelli generati dai Rank Zero snippet, dal momento che possono essere processati. La macchina sa di cosa sta parlando, non sta meramente riproponendo informazioni estrapolate da una pagina web. L\u2019AI ha cos\u00ec tutte le informazioni necessarie per poterne scoprire delle altre e imparare da queste.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco i passaggi da seguire:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Cerca il Graph ID che ti serve utilizzando la Ricerca API nel Knowledge Graph (<a href=\"http:\/\/searchengineland.com\/laymans-visual-guide-googles-knowledge-graph-search-api-241935\">qui<\/a> un bell\u2019articolo che spiega nel dettaglio di cosa si tratta). Se non riesci a trovarlo, datti un nuovo obiettivo e metti insieme tutte le informazioni necessarie per ottenere un Graph ID per la tua <a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/entita\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/entita;http:\/\/www.wikidata.org\/entity\/Q35120;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Entity;https:\/\/g.co\/kg\/m\/0bl9f;http:\/\/data.wordlift.io\/wl0215\/entity\/entita\" >entit\u00e0<\/a>.<\/li><li>Assicurati che ci sia una rappresentazione consistente di questa stessa entit\u00e0 in altri spazi digitali, ad esempio sui social network, su Wikipedia, sul tuo sito e sul tuo blog.<\/li><li>Ricordati di includere il tuo markup di dati strutturati (su tutti i siti che puoi controllare) e un link diretto all\u2019identificativo Graph ID. WordLift lo fa per te in maniera automatica e sostanzialmente dice a Google \u201cEhi, guarda che qui stiamo parlando dell\u2019entit\u00e0 X e qui puoi trovare informazioni aggiuntive da cui imparare\u201d. Si tratta di una tecnica molto valida ed efficace per la cosiddetta <strong>semantic search optimization<\/strong>.<\/li><li>Fatto! Adesso puoi cominciare a divertirti!<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><a name=\"sinonimo\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#8. Insegna a Google il sinonimo corretto<\/h3>\n\n\n\n<p>Il boom delle informazioni online ha portato a una crescita massiccia in termini di quantit\u00e0, diversit\u00e0 e complessit\u00e0 dei dati linguistici accessibili in rete. Queste risorse diventano molto pi\u00f9 utili quando sono connesse le une alle altre. Le interfacce che oggi utilizzano il linguaggio naturale e gli assistenti digitali sfruttano quest\u2019enorme massa di informazioni e traggono benefici dal paradigma dei <a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/linked-data\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/linked_data;http:\/\/rdf.freebase.com\/ns\/m.02r2kb1;http:\/\/yago-knowledge.org\/resource\/Linked_data;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Linked_data;http:\/\/data.redlink.io\/91\/be9\/entity\/linked_data\" >linked data<\/a>. Esistono gi\u00e0 delle risorse semantico-lessicali che i tool di intelligenza artificiale e gli assistenti digitali possono utilizzare accedendo ai <a href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/linked-data\/\">linked data<\/a>: WordNet, FrameNet cos\u00ec come i knowledge graph generali come DBpedia e Yago rappresentano le fondamenta dell\u2019odierno linguaggio computazionale. Come \u00e8 possibile dare una svolta grazie a queste tecnologie e migliorare cos\u00ec la visibilit\u00e0 del tuo brand?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-2307 size-full\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"291\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/linked-data_google-assistant-opt.jpg\" alt=\"linked data\" class=\"wp-image-2307\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/linked-data_google-assistant-opt.jpg 600w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/linked-data_google-assistant-opt-300x146.jpg 300w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/linked-data_google-assistant-opt-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption><em>Scopri il \u201cBauernherbst\u201d con Google Allo<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ecco un esempio che mostra come sono stati utilizzati markup di dati strutturati per aiutare il l\u2019Assistente Google a promuovere verso un pubblico di lingua inglese un importante festival che si tiene ogni anno nella regione di Salisburgo, il cui nome \u00e8 una parola tedesca (<em>Bauernherbst<\/em>):<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Inizia creando un\u2019entit\u00e0 (in questo caso l\u2019entit\u00e0 relativa a un evento che descriva il festival stagionale del raccolto nella regione di Salisburgo)<\/li><li>Aggiungi il sinonimo all\u2019entit\u00e0 utilizzando il markup schema.org<\/li><li>Crea la stessa entit\u00e0 (e la pagina web corrispondente) sia in tedesco che in inglese<\/li><li>Connetti i metadati schema.org della pagina in tedesco con quelli della pagina in inglese (puoi fare tutto questo con l\u2019aiuto di WordLift, non ti servono particolare abilit\u00e0 tecniche)<\/li><li>Voil\u00e0, il gioco \u00e8 fatto!<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><a name=\"contesto\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#9. Fai leva sul contesto e lascia parlare l\u2019assistente digitale<\/h3>\n\n\n\n<p>Ricordo la prima volta che ho visto i Google Glasses al SXSW Festival nel 2013, il sorriso orgoglioso dipinto sui volti dei pochi primi fortunati possessori di questo device, ma soprattutto quanto \u00e8 stato facile veder spegnere il loro entusiasmo e farli innervosire senza neppure parlarci direttamente. Non appena passavano, con il loro speciale display montato sulla testa, era matematico che qualcuno nei paraggi avrebbe urlato \u201cOK Google\u201d attivando cos\u00ec il dispositivo e costringendoli quindi a premere un pulsante per interrompere la conversazione. Da quando l\u2019Assistente Google \u00e8 stato implementato su tutti i dispositivi Android pi\u00f9 recenti, tutti ormai sappiamo quanto possa essere frustrante quando viene attivato per errore.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa accadrebbe per\u00f2 se\u2026 questa cosa venisse fatta di proposito e nel contesto di una pubblicit\u00e0 online, oppure durante una conferenza di lavoro o una presentazione? \u00c8 quello che ha pensato di fare Burger King qualche tempo fa per infiammare la rete fino a costringere Google ad aggiornare tutti i dispositivi e interrompere cos\u00ec l\u2019annuncio attivato dall\u2019assistente. Il nuovo spot di Burger King su YouTube dura 15 secondi e attiva tutti i dispositivi Google grazie a una voce all\u2019interno del video promozionale che urla una query di ricerca vocale: \u201cOk Google, cos\u2019\u00e8 il Whopper burger?\u201d. Mi dispiace, ma io l\u2019ho trovato geniale. Ci sono state anche <a href=\"https:\/\/techcrunch.com\/2017\/04\/12\/no-thank-you\/?ncid=rss\">molte comprensibili lamentele<\/a> ma tuttavia, se usato in modo appropriato, lo strumento pu\u00f2 certamente segnare una svolta epocale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"OK GOOGLE, WHAT&#039;S INSIDE A BURGER KING WHOPPER? | IN THE HOOD GONE WRONG EXPOSED!\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/InOmTxmq1Ik?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Fai in modo che l\u2019assistente digitale parli di te o della tua entit\u00e0 preferita<\/li><li>Crea un podcast o un video che possa attivare l\u2019assistente digitale nella stanza in cui viene riprodotto<\/li><li>Evita sempre di essere troppo invasivo e ricorda, la privacy \u00e8 importante per tutti<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><a name=\"business\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#10. Prendi il controllo dei dati sul tuo business<\/h3>\n\n\n\n<p>Avere successo nel campo della ricerca vocale significa rafforzare la tua presenza online. Come primo passo, devi concentrarti sulle reali intenzioni degli utenti e assicurarti che i tuoi contenuti e&nbsp;dati siano sufficientemente coerenti in rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte persone utilizzano la ricerca vocale per trovare informazioni sulle attivit\u00e0 locali. A volte risulta pi\u00f9 immediato utilizzare un dispositivo mobile (alcune volte \u00e8 strettamente necessario, ad esempio se si \u00e8 alla guida) per chiedere all\u2019assistente digitale di fare una chiamata o di aiutarti a raggiungere la tua destinazione. Questo tipo di ricerche fanno affidamento sulla precisione degli elenchi delle di attivit\u00e0 commerciale e sulla coerenza di dati quali nome, indirizzo e numeri di telefono (NAP).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" width=\"254\" height=\"300\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Assistente-Google-254x300.jpg\" alt=\"Query Assistente Google\" class=\"wp-image-2362\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Assistente-Google-254x300.jpg 254w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Assistente-Google-150x177.jpg 150w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Assistente-Google.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 254px) 100vw, 254px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ecco di cosa hai bisogno per aiutare L\u2019Assistente Google a trovare la tua attivit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Aggiungila a Google My Business, Yelp e alle pagine Business di Bing &nbsp;e ricorda di selezionare sempre la categoria corretta.<\/li><li>Incorpora il markup schema.org al tuo sito in modo da comunicare ai motori di ricerca che s\u00ec, quest\u2019attivit\u00e0 corrisponde a questo sito web e che quelli sono il suo nome, l\u2019indirizzo e il numero di telefono corretti. Il markup schema.org consente all\u2019assistente vocale di comprendere chiaramente di cosa si occupa la tua attivit\u00e0 e rafforza cos\u00ec i dati gi\u00e0 presenti nelle varie directory.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a name=\"ranking-vocale\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><em>Focus: Fattori di ranking vocale &#8211; un\u2019analisi di Backlinko<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>A Febbraio 2018 Backlinko ha pubblicato una ricerca che raggruppava e analizzava 10.000 risultati provenienti da Google Home. Lo scopo di questo studio era quello di poter capire meglio come funziona la classificazione di Google Voice e, soprattutto, come ottimizzare un sito per la ricerca vocale.<br>La ricerca si \u00e8 soffermata su 11 fattori di posizionamento specifici, ed ecco un riepilogo dei risultati.<br>1. <strong>PageSpeed<\/strong> \u00e8 il re indiscusso della SEO per la ricerca vocale. La pagina dei risultati della ricerca vocale si carica in media in 4.6 secondi, il che significa che risulta del 52% pi\u00f9 veloce di una pagina standard.<br>2. <strong>HTTPS<\/strong>: \u00e8 evidente che i siti in HTTPS abbiano maggiori possibilit\u00e0 di comparire tra i risultati delle ricerche vocali su Google. Infatti, il 70.4% dei risultati delle ricerche di Google Home sono protetti dal protocollo HTTPS.<br>3. <strong>Lunghezza<\/strong>: Google preferisce fornire risposte brevi e concise alle domande fatte tramite ricerca vocale. Il risultato medio di una ricerca vocale \u00e8 costituito da appena 29 parole.<br>4. <strong>Il ruolo del markup Schema.org<\/strong>: solo il 36,4% dei risultati delle ricerche vocali provengono da pagine che utilizzano schema.org, un numero leggermente superiore alla media globale che si attesta sul 31,3%.<br>5. <strong>I domini autorevoli<\/strong> producono pi\u00f9 risultati di ricerca vocale rispetto a quelli meno autorevoli. Il punteggio medio Ahrefs di un dominio di un risultato di Google Home \u00e8 76,8.<br>6. <strong>Social media<\/strong>: i contenuti con un grado maggiore di social engagement sembrano avere migliori performance anche nell\u2019ambito della ricerca vocale. Considera che in media il risultato di una ricerca vocale rimanda a circa 1.199 condivisioni su Facebook e a 44 Tweets.<br>7. <strong>Contenuti semplici e di facile lettura<\/strong> possono aiutare nella SEO della ricerca vocale. Il risultato medio di una ricerca vocale su Google \u00e8 scritto per risultare comprensibile a studenti di prima liceo.<br>8. <strong>Titolo<\/strong>: \u00e8 stato riscontrato che pochissimi risultati della ricerca vocale avevano la query esatta nel loro tag title. Ci\u00f2 potrebbe significare che la creazione di singole pagine per ogni query di ricerca vocale non \u00e8 un&#8217;efficace strategia SEO di ricerca vocale<br>9. <strong>Conteggio parole<\/strong>: in media, la pagina dei risultati di una ricerca vocale conta all\u2019incirca 2.312 parole. Potrebbe sembrare sorprendente, ma Google spesso estrapola le risposte alla ricerca vocale da articoli lunghi di approfondimento.<br>10. <strong>Ricerche da desktop<\/strong>: il contenuto che compare al primo posto nella ricerca da desktop \u00e8 molto probabile che venga visualizzato come risposta alla ricerca vocale. Il 75% dei risultati della ricerca vocale si posiziona tra i primi 3 di quella query.<br>11. <strong>Featured Snippet<\/strong>: il 40,7% di tutte le ricerche vocali proviene da featured snippet. Se la tua pagina ha le caratteristiche necessarie per diventare un featured snippet, probabilmente verr\u00e0 visualizzata nella ricerca vocale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sei curioso di saperne di pi\u00f9? <a href=\"https:\/\/backlinko.com\/voice-search-seo-study\">Leggi lo studio completo<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a name=\"PASO\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 la PASO?<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019acronimo PASO sta per <strong>Personal Assistant Search Optimization<\/strong>, (ottimizzazione SEO per la&nbsp;ricerca vocale) e si riferisce all\u2019utilizzo di tecniche SEO allo scopo di <strong>indicizzare i contenuti come fonte delle risposte date agli utenti dagli assistenti digitali<\/strong> come Siri o l\u2019Assistente Google. Il termine \u00e8 stato introdotto per la prima volta da John E. Lincoln in un editoriale pubblicato su <strong>Search Engine Land<\/strong> intitolato \u00ab<a href=\"http:\/\/searchengineland.com\/future-paso-personal-assistant-search-optimization-270032\">Why the future is all about PASO \u2014 personal assistant search optimization<\/a>\u00bb (<em>Perch\u00e9 il futuro si giocher\u00e0 tutto sull\u2019ottimizzazione SEO della ricerca vocale<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p><a name=\"futuro-SEO\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">In che modo gli assistenti digitali rimodelleranno il futuro della SEO?<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Gli Assistenti Digitali rimandano a un unico risultato<\/strong> invece delle migliaia di link che siamo abituati a vedere nelle ricerche di tipo tradizionale. Questo significa due cose: <strong>la competizione si fa molto dura<\/strong>, perch\u00e9 si gioca sull\u2019essere primi o non esserci affatto; e <strong>i vincitori prenderanno tutti i click<\/strong> (e tutto il traffico).<\/li><li><strong>Gli Assistenti Digitali vengono utilizzati sugli smartphone e in casa<\/strong>. Sono portatili, possono essere attivati senza l\u2019uso delle mani e sono <strong>incredibilmente utili<\/strong>, specialmente quando si \u00e8 impegnati a fare altro e si ha bisogno di ricevere velocemente un\u2019informazione per poter passare all\u2019azione. Il loro impiego crescer\u00e0 molto velocemente nei prossimi anni: infatti, si prevede che la ricerca vocale superi quella di tipo \u201cclassico\u201d entro il 2020.<\/li><li>Gli assistenti digitali sono alimentati dalle <a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"AI\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/ai\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/ai;http:\/\/it.dbpedia.org\/resource\/Intelligenza_artificiale\/\" >Intelligenze Artificiali<\/a> e sono in grado di fornire ai propri utenti risultati su misura, e di imparare da fattori quali la localizzazione e le ricerche precedenti.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Quindi direi che s\u00ec, sar\u00e0 necessario tenere in considerazione la PASO, da ora in poi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco qui un esempio molto immediato di come questa stessa pagina che stai leggendo ora \u00e8 stata indicizzata da Google e sta in questo modo fornendo la risposta a questa domanda.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"PASO\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GAHmR7tPggI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><a name=\"google-action\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa sono le Google Action?<\/h2>\n\n\n\n<p>Le Google Action sono app che consentono all\u2019Assistente Google di aiutare gli utenti a fare cose usando la voce. Invece di digitare sul telefono come facciamo normalmente con le app, le Action consentono di svolgere compiti utilizzando prevalentemente la nostra voce, attraverso una conversazione di tipo naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi mesi, Google ha venduto decine di milioni di dispositivi smart come Google Home, Google Home Mini e Google Home Max a un ritmo incredibile (<strong>uno al secondo<\/strong> dallo scorso Ottobre, <a href=\"https:\/\/blog.google\/products\/assistant\/how-google-home-and-google-assistant-helped-you-get-more-done-in-2017\/\">secondo lo stesso Google<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Entro la fine del 2018, l\u2019Assistente Google \u2014 che \u00e8 gi\u00e0 presente sul mercato in otto lingue \u2014 sar\u00e0 disponibile in <strong>oltre 30 lingue<\/strong> e raggiunger\u00e0 <strong>il 95% di tutti i dispositivi Android<\/strong> esistenti, dalle Smart TV alle automobili con <strong>Android Auto<\/strong> (ebbene s\u00ec, da Gennaio del 2018 \u00e8 possibile attivare l\u2019Assistente Google anche se sei alla guida della tua auto).<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista del marketing, in un momento in cui \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile far crescere il proprio traffico in maniera organica sui social network tradizionali senza spendere una fortuna in advertising, stiamo parlando di un nuovo punto di accesso ai contenuti per milioni di utenti.<br><a name=\"google-action-SEO\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come posso rendere le mie Google Actions facili da trovare?<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli utenti devono invocare la tua Google Action tramite l&#8217;Assistente Google per interagire con essa. Esistono due modi principali per rendere la tua Google Action accessibile agli utenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Invocazione esplicita<\/strong>: si verifica quando un utente conosce gi\u00e0 il nome della tua Google Action e chiede all\u2019Assistente Google di poterci parlare, chiedendo ad esempio &#8220;Ehi Google, fammi parlare con Sir Jason Link&#8221; &#8211; in questo caso l\u2019utente deve necessariamente sapere cosa chiedere all\u2019assistente. La Directory delle Google Actions \u00e8 un buon posto da cui iniziare. Ecco la pagina dedicata a <a href=\"https:\/\/assistant.google.com\/services\/a\/uid\/000000ac59c58a27?hl=en&amp;source=web\">Sir Jason Link<\/a>.<\/li><li><strong>Invocazione implicita<\/strong>: qui \u00e8 dove avviene la magia. Questo \u00e8 il modo in cui \u00e8 possibile connettersi con gli <strong>utenti che ancora non sanno dell\u2019esistenza della tua app<\/strong>. Come nell\u2019esempio qui sopra, se un utente pronuncia una frase del tipo \u201cCosa puoi dirmi riguardo alla SEO Semantica?\u201d, questa potrebbe essere una richiesta perfetta per Sir Jason Link.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"338\" src=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/google-actions-implicit-invocation.jpg\" alt=\"Google Actions Console\" class=\"wp-image-2312\" srcset=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/google-actions-implicit-invocation.jpg 600w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/google-actions-implicit-invocation-300x169.jpg 300w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/google-actions-implicit-invocation-288x163.jpg 288w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/google-actions-implicit-invocation-390x221.jpg 390w, https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/google-actions-implicit-invocation-150x85.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nella tabella in alto, tratta dalla Console delle Google Action della nostra app, possiamo vedere quali frasi hanno indotto Google a consigliare la nostra app.<\/p>\n\n\n\n<p>Le colonne presenti nella tabella includono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Frase pronunciata corrispondente<\/strong>: la richiesta dell&#8217;utente che ha portato a Google a consigliare la tua app<\/li><li><strong>Azione corrispondente<\/strong>: L&#8217;intento o l&#8217;azione a cui \u00e8 stata associata la richiesta dell&#8217;utente.<\/li><li><strong>Visualizzazione<\/strong>: questo \u00e8 il numero di volte in cui la frase ha indotto Google a consigliare la nostra app (\u00e8 simile al concetto di visualizzazione nella SERP)<\/li><li><strong>Selezione<\/strong>: Il numero di volte in cui un utente ha richiamato la nostra app dopo che Google l\u2019ha consigliata. Immagina il risultato come l&#8217;equivalente di un utente che clicca su una voce nella SERP.<\/li><li><strong>Tasso di selezione<\/strong>: Probabilmente il pi\u00f9 importante in termini di ottimizzazione. Si tratta della percentuale di visualizzazioni che ha portato a una selezione. Questa metrica sarebbe l&#8217;equivalente della percentuale di click nella pagina dei risultati.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Come puoi vedere da questi risultati, Sir Jason Link ha ottenuto il numero pi\u00f9 elevato di visualizzazioni per un\u2019<em>invocazione intenzionale<\/em> \u2014 <code>$topic:topic<\/code> \u2014 che fondamentalmente collega la richiesta alle singole entit\u00e0 (siano esse aziende come &#8220;Google&#8221; o concetti come &#8220;Linked Data&#8221;).<\/p>\n\n\n\n<p>Quando l&#8217;utente ha attivato queste parole chiave, abbiamo ricevuto una quantit\u00e0 significativa di richieste e per ognuna di queste richieste avevamo i contenuti pronti sul nostro sito web (abbiamo infatti sia pagine di entit\u00e0 relative a prodotti come Google Home che di concetti come &#8220;linked data&#8221;).<br><a name=\"action-contenuto\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Google Action basate sul contenuto<\/h2>\n\n\n\n<p>Se ti occupi di scrivere per il web e produci costantemente un tipo specifico di contenuti, come news, podcast o ricette, potresti essere interessato a promuovere i tuoi contenuti in modo da poter consentire a Google di creare automaticamente delle Action sulla base dei tuoi articoli. In questo modo, Google genera una pagina direttamente nella <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/actions\/distribute\/directory\">directory dell&#8217;Assistente<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, quando le richieste degli utenti che utilizzano l\u2019Assistente Google saranno compatibili con i tuoi contenuti, Google chieder\u00e0 loro se sono interessati a leggere o ascoltare le tue notizie, podcast o ricette.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>News<\/strong>. Una volta che le tue notizie fanno parte della Directory dell\u2019Assistente Google, gli utenti sono in grado di accedere ai tuoi articoli come parte delle Google News, che include un formato carosello delle top stories, e pu\u00f2 significativamente migliorare le tue prestazioni in termini di traffico.<\/li><li><strong>Podcast<\/strong>. Gli utenti possono trovare e ascoltare i tuoi podcast, &nbsp;e riprodurre gli episodi sui propri dispositivi direttamente tramite l\u2019Assistente Google.<\/li><li><strong>Ricette<\/strong>. Gli utenti possono avere accesso alle tue ricette a partire dalla presentazione dettagliata che troveranno tramite l\u2019Assistente Google.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>In altre parole, le azioni basate sui contenuti creano un <strong>nuovo punto di accesso al tuo sito<\/strong>, indirizzando cos\u00ec pi\u00f9 traffico verso i tuoi articoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa devi fare per rendere i tuoi contenuti adatti a diventare delle GoogleAction? Segui le istruzioni qui di seguito.<br><a name=\"notizie\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#Notizie<\/h3>\n\n\n\n<p>Per indicizzare le tue notizie nella directory dell\u2019Assistente e tra le &nbsp;Google News, i tuoi contenuti devono soddisfare questi requisiti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Associa i tuoi contenuti alle Google News<\/strong>, seguendo le istruzioni riportate nelle <a href=\"https:\/\/support.google.com\/news\/publisher-center\/answer\/40787?hl=it\">guida ufficiale di Google<\/a>.<\/li><li><strong>Imposta i tuoi contenuti come&nbsp;<a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"Accelerated Mobile Pages\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/accelerated-mobile-pages\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/accelerated_mobile_pages;http:\/\/dbpedia.org\/resource\/Accelerated_Mobile_Pages;http:\/\/www.wikidata.org\/entity\/Q25452619\" >AMP<\/a>,<\/strong>&nbsp;seguendo <a href=\"https:\/\/support.google.com\/webmasters\/answer\/6340290?hl=it\">questa documentazione<\/a>.<\/li><li>Esegui la marcatura dei tuoi contenuti come <strong>articoli strutturati<\/strong><br>Le tipologie schema.org accettate per <strong>le news non video<\/strong> sono: <code>Article<\/code>, <code>NewsArticle<\/code>, <code>BlogPosting<\/code>.<br>Ecco le &nbsp;<strong>propriet\u00e0<\/strong> richieste da Google per il markup schema.org delle news: <code>author<\/code>, <code>author.name<\/code>, <code>datePublished<\/code>, <code>headline<\/code>, <code>image<\/code>, <code>publisher<\/code>, <code>publisher.logo<\/code>, <code>publisher.logo.height<\/code>, <code>publisher.logo.url<\/code>, <code>publisher.logo.width<\/code>, <code>publisher.name<\/code>.<br>Inserire data, descrizione ed entit\u00e0 \u00e8 consigliabile ma non strettamente necessario.<br>Per le notizie video si dovrebbe usare la tipologia schema.org <code>VideoObject<\/code>.<br>Ecco le &nbsp;<strong>propriet\u00e0 schema.org<\/strong> che Google richiede per il markup delle notizie video: <code>name<\/code>, <code>description<\/code>, <code>thumbnailUrl<\/code>, <code>publisher.name<\/code>, <code>publisher.logo<\/code>,<code> publisher.logo.url<\/code>.<br>Inserire informazioni come durata, URL del contenuto, URL incorporata, conteggio delle interazioni, ed eventualmente le scadenza (nel caso in cui il video non sia pi\u00f9 disponibile dopo una certa data) \u00e8 consigliabile, ma non strettamente necessario.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><a name=\"podcast\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">#Podcast<\/h3>\n\n\n\n<p>Per poter indicizzare il tuo podcast nella Directory, \u00e8 necessario seguire questi 4 passaggi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Mostra un <strong>feed RSS valido per descrivere il podcast<\/strong>, conforme alle specifiche RSS 2.0. Google richiede inoltre altri requisiti:<br>Livello del Podcast<br><code><\/code><\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni, abbiamo assistito all\u2019adozione di una nuova tecnologia in forte espansione che nel giro di poco tempo cambier\u00e0 completamente il nostro approccio al web e il marketing dei contenuti. 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