{"id":1596,"date":"2018-01-25T16:44:53","date_gmt":"2018-01-25T15:44:53","guid":{"rendered":"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/?post_type=entity&#038;p=1596"},"modified":"2019-10-14T09:32:12","modified_gmt":"2019-10-14T07:32:12","slug":"case-study-wordlift-intervista-sam-isma","status":"publish","type":"entity","link":"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/case-study-wordlift-intervista-sam-isma\/","title":{"rendered":"Come scrivere un case study per raccontare l&#8217;esperienza dei tuoi clienti"},"content":{"rendered":"<h2>#5 WordLift intervista Sam Isma<\/h2>\n<h3>La nostra storia<\/h3>\n<p>+42% sul numero di nuovi utenti provenienti da Google, +88% sulle pagine viste e +17% sul tempo speso in pagina. Queste le metriche che avevamo davanti agli occhi dopo circa un anno di lavoro con WordLift sul sito di un piccolo business, Tao Roma.<\/p>\n<p>Erano risultati notevoli, davvero. Pensavamo che <a href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/en\/tao-roma-content-marketing-small-local-business-wordlift-case-study\/\"><strong>scrivere un case study<\/strong><\/a> con questi numeri avrebbe subito attirato l&#8217;attenzione di nuovi potenziali clienti. Dopo tutto, chi non vuole vedere il proprio traffico organico crescere?<\/p>\n<p>Ci siamo dovuti ricredere:\u00a0la storia dell&#8217;attivit\u00e0 di <a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/oscar-valentini\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/oscar_valentini\" >Oscar Valentini<\/a> non ha fatto le faville che immaginavamo. Non solo non ci ha aiutati a trovare altri clienti, ma non ha nemmeno rappresentato un&#8217;occasione per far nascere una conversazione con i nostri potenziali clienti.<\/p>\n<p>Eppure, era un&#8217;ottima storia. E la colpa non era certo di Oscar. Molti mesi dopo l&#8217;abbiamo invitato a partecipare al WordCamp Roma, dove ha raccontato come <strong><a href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/wordcamp-roma-2017\/\">ha organizzato millenni di conoscenza nel suo blog<\/a><\/strong>. La platea era incantata.<\/p>\n<p>Torniamo alla nostra case study. <strong>Cosa abbiamo sbagliato?<\/strong><\/p>\n<p>La case study di Tao Roma, in realt\u00e0, non era la storia di Oscar Valentini e della sua impresa. Era la storia dell&#8217;effetto-WordLift applicato a Tao Roma.<\/p>\n<p>L&#8217;avevamo raccontata male. Partivamo dall&#8217;assunto che le persone volessero vedere i risultati, quindi abbiamo scritto un pezzo tutto basato su <strong>numeri, grafici e percentuali<\/strong>. Ci siamo resi conto troppo tardi che, al secondo grafico, gli occhi del nostro lettore medio stavano gi\u00e0 ballando. ?<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che i numeri non sono sexy &#8211; se non sei un appassionato di matematica. (\u00c8 forse un peccato, ma \u00e8 piuttosto raro che chi lavora sui contenuti di un sito web abbia il pallino della matematica.)<\/p>\n<p><strong>Le storie di successo, quelle sono sexy<\/strong>. Sono le storie a ispirarci e a farci trovare il coraggio di proseguire con la nostra impresa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, abbiamo cambiato registro.<\/p>\n<p>Abbiamo provato a <strong>mettere al centro della scena il nostro cliente<\/strong>. D&#8217;altra parte, lo stavamo gi\u00e0 facendo: avevamo creato un canale Slack con il quale dialogare con i nostri clienti, Gennaro lavorava instancabilmente e per ascoltare ogni loro bisogno e riportarlo al team di sviluppo. Conoscevamo i nostri clienti uno per uno &#8211; o quasi.<\/p>\n<p>Quando abbiamo contattato Sam Isma per scrivere la case study di FREEYORK, avevamo gi\u00e0 in mente quello che sarebbe potuto essere il nostro pezzo. Volevamo scrivere <strong>la storia dell&#8217;editore di un blog di successo internazionale<\/strong> che usa l&#8217;<a class=\"wl-entity-page-link\" title=\"AI\" href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/ai\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/ai;http:\/\/it.dbpedia.org\/resource\/Intelligenza_artificiale\/\" >intelligenza artificiale<\/a> per ottimizzare il suo lavoro.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 venuta fuori <a href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/en\/how-a-i-is-disrupting-web-writing-freeyork\/\"><strong>un&#8217;appassionante intervista<\/strong><\/a>, nella quale Sam ci ha raccontato come ha integrato l&#8217;intelligenza artificiale nelle varie fasi del flusso editoriale di FREEYORK, dalla scrittura all&#8217;ottimizzazione, passando per l&#8217;editing.<\/p>\n<p>Dentro l&#8217;intervista c&#8217;era il progetto editoriale, c&#8217;era la storia di Sam, c&#8217;erano i suoi desideri, c&#8217;era persino una foto della redazione che faceva pensare a tutto, tranne che a un lavoro noioso dietro allo schermo di un computer.<\/p>\n<p>Avevamo descritto <strong>uno stile di vita<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>E il prodotto?<\/strong>\u00a0WordLift \u00e8 presente nell&#8217;articolo come l&#8217;intelligenza artificiale che ottimizza il posizionamento su Google. Insomma, \u00e8 <strong>l&#8217;oggetto magico che il nostro eroe sta usando<\/strong> per raggiungere pi\u00f9 lettori e dare sostanza al suo sogno.<\/p>\n<p>E per chi ama i numeri, abbiamo pubblicato <a href=\"https:\/\/stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/wordlift-proceedings-paper-SEMANTiCS2017.pdf\"><strong>un approfondito paper<\/strong><\/a> che analizza la differenza tra le performance dei contenuti annotati con WordLift e di quelli non annotati. Se ami i numeri, \u00e8 un&#8217;ottima lettura.<\/p>\n<p>Ha funzionato. La storia di Sam ha ottenuto molto interesse sui social media, ci ha dato una mano nell&#8217;acquisizione di nuovi clienti ed \u00e8 stata apprezzata persino da <strong>Scott Abel<\/strong>, uno dei maggiori influencer americani nell&#8217;ambito del content marketing.<\/p>\n<p>Naturalmente, abbiamo impiegato un bel po&#8217; di tempo a ottimizzare e soprattutto a\u00a0<strong>condividere il contenuto attraverso vari canali<\/strong>: la nostra newsletter, per cominciare, canali e\u00a0gruppi social e anche email dirette a persone che potevano davvero restare colpite. Anche Sam ci ha dato una bella mano nella disseminazione del contenuto, <strong>perch\u00e9 sentiva quella storia davvero sua<\/strong>.<\/p>\n<p>Per finire, il nostro CEO, <a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/andrea-volpini\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/andrea_volpini\" >Andrea Volpini<\/a>, ha portato il paper alla conferenza <strong>SEMANTiCS 2017<\/strong>, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia&#8230;\u00a0?<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333; font-size: 22px;\">Cosa c&#8217;\u00e8 da imparare<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>La chiave per scrivere un case study \u00e8 la storia del tuo cliente. \u00c8 lui <strong>l&#8217;eroe della storia<\/strong>.<\/li>\n<li>Se non \u00e8 protagonista, il tuo prodotto pu\u00f2 essere\u00a0<strong>l&#8217;oggetto magico<\/strong> che permette all&#8217;eroe di raggiungere i suoi obiettivi e trasformare il mondo ordinario (gi\u00e0 che ci siamo, se vuoi scrivere la storia del tuo cliente, dai un&#8217;occhiata al <em>Viag<\/em><em>gio dell&#8217;Eroe<\/em> di <strong>Christopher Vogler<\/strong>).<\/li>\n<li>Investi una buona parte delle tue energie <strong>nell&#8217;ottimizzazione e nella<\/strong>\u00a0<strong>condivisione del contenuto<\/strong> che hai preparato. Senza un lettore dall&#8217;altra parte, il tuo lavoro \u00e8 inutile.<\/li>\n<li><strong>Se il tuo cliente sentir\u00e0 sua la storia che hai scritto<\/strong>, probabilmente sar\u00e0 orgoglioso di condividerla e questo aumenter\u00e0 l&#8217;esposizione del contenuto.<\/li>\n<\/ol>\n<blockquote><p>Questo articolo \u00e8 parte di una serie che abbiamo intitolato <strong><a class=\"wl-entity-page-link\"  href=\"https:\/\/wordlift.io\/blog\/it\/vocabolario\/guida-galattica-per-startupper-italiani\/\" data-id=\"http:\/\/data.stg-wordliftblogq-stage.kinsta.cloud\/wl0215\/entity\/guida_galattica_per_startupper_italiani_%f0%9f%9a%80\" >Guida galattica per startupper italiani<\/a>\u00a0<\/strong>che ripercorre le tappe principali del nostro primo anno da startup.<\/p><\/blockquote>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>#5 WordLift intervista Sam Isma La nostra storia +42% sul numero di nuovi utenti provenienti da Google, +88% sulle pagine viste e +17% sul tempo speso in pagina. 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